diario di un fannullone

31 dicembre 1969

ci? che non conosco pi?

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Non conosco pi? l’amore. E lei in un certo senso lo sa. S?, perch? non era giusto, in un modo dovevo dirglielo e spero che lei lo abbia capito, ma soprattutto abbia capito me. Non conosco pi? l’amore. Giuro, so a malapena cosa sia, solo perch? so che non lo ho e che forse un tempo l’ho avuto e l’ho dato. Tutte quelle poesie, tutti quei racconti da dove sono usciti? Da me, no? Ma precisamente, da dove? Possibile che tutti quanti erano usciti da ubriacate con amici o in solitudine? Possibile? No…

"Ma tu ridi in continuazione!"
"Beh, ? colpa tua"
"Mia?"
"Beh, un po’ anche mia…"
"Sentiamo…"
"Mi sono messa con te per ridere nella mia vita..dai…insegnami a ridere"
"Io invece sto con te per imparare l’amore…insegnamelo…non lo conosco pi?…insegnami"

come prima, cos? sempre

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Ho commesso il peggior peccato che uno possa commettere: non sono stato felice.
(Jorge Luis Borges)

Comincio per questa frase di Borges. Oggi mega interrogazione. Faccio bollo a scuola per due giorni per studiare come un folle, pensando solo e soltanto a quell’interrogazione sia perch? dovevo essere chiamato, sia perch? ci tenevo a far vedere che avevo studiato sodo dato il mio interesse per i temi trattati (come l’epicureismo, ad esempio). Comincio l’interrogazione, ma come al solito va male, per diversi motivi che a me sembrano futili. Ad un certo punto sembrava che si dovesse arrivare a “chi sei tu, chi sono io” ma anche a quella domanda avrei fatto silenzio, preferendolo ad un vomito di inutilit?. Ma la cosa che m’ha scioccato e sinceramente parecchio ferito dentro ? stata la frase: “Non siete neanche capaci di leggere un libro, siete degli analfabeti”… Ora, detto per inciso (e va detto) l’unico che aveva letto un libro (che s’era degnato di leggere un libro anche impegnativo, un saggio di un professore universitario) sono stato io, solo io. MI HA DATO DELL’ANALFABETA!!! ma ci rendiamo conto?
Adesso suonano i Doors. Tra un po’ forse li tolgo… stasera voglio essere solo tranquillo, voglio avere anche io un posto tra gl’Iperborei. Alla faccia di chi mi d? dell’analfabeta solo perch? non la penso come lei.

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QUELLO CHE NON C’E’ - Afterhours

Ho questa foto di pura gioia
E’ di un bambino con la sua pistola
Che spara dritto, davanti a s?
A quello che non c’?

Ho perso il gusto, non ha sapore
Quest’alito di angelo che mi lecca il cuore
Ma credo di camminare sull’acqua e
Su quello che non c’?

Arriva l’alba o forse no
A volte ci? che sembra alba non ?
Ma so che so camminare dritto sull’acqua e
Su quello che non c’?

Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo
Rivoglio le mie ali nere, il mio mantello
La chiave della felicit? ? la disobbedienza in s?
A quello che non c’?

Perci? io maledico il modo in cui sono fatto
Il mio modo di morire sano e salvo dove m’attacco
Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia
Quello che non c’?

Curo le foglie, saranno forti
Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti
Ma questo ? camminare dritto sull’acqua e
Su quello che non c’?

Ed ecco arriva l’alba so che ? qui per me
Meraviglioso come a volte ci? che sembra non ?
Fottendosi da s?, fottendomi da me
Per quello che non c’?

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Oggi l’ennesima conferma che il mio stato di atarassia sta raggiungendo livelli notevoli e non indifferenti Ormai mi sto rilassando e sguazzando nella mia tranquillit?, conscio che oggi ? sabato, che la vedr? per godere ancora una volta la sua presenza, le nostre voci, le nostre parole, pensieri, risate, smorfie, e tutto ci? che ? successo in questa torbida settimana.

Sto finendo di scaricare "Il Grande Dittatore" di e con Charlie Chaplin, un maestro, che riesce sempre a farmi riflettere. Adoro questo modo di insegnare cose serie addolcendo la pillola, come gi? fece un lucrezio per spiegare (orrore!) LA filosofia.

buon weekend

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On Dom, 14 nov 2004, 13:02, nicola said : che serata ieri On Dom, 14 nov 2004, 13:02, Shadow said : come ? andata? On Dom, 14 nov 2004, 13:04, nicola said : hehehe benissimo :D siamo andati a comprare due spaghetti alla piastra dal ristorante cinese, ci siamo presi due crest e siamo andati a mangiare e bere per terra sotto un’arcata di una vietta sconosciuta :-) poi, non contenti, siamo andati a “Fuego” (pizzeria), abbiamo incontrato la ragazza di mio fratello che lo stava aspettando, ci siamo intrattenuti e abbiamo bevuto ancora un paio di birre… wow, che serata… tutto questo mentre fuori diluviava… poi siamo andati a pisciare dietro al porto ;) )

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questa ? mia…
Non riesco pi? a creare rime nuove
non riesco pi? a forgiare con la penna
ci? che la mente e il cuore sempre muove
e che al mondo esterno sempre accenna.

Conosco te da poco, neanche un anno,
eppure una cosa grida dentro
una cosa che molti, credo, sanno,
sei te dei miei pensieri il vero centro.

Forse mi sbaglio, forse ormai confondo
l’amore e l’amicizia, dei ricordi
passati coi presenti a tutto tondo,

e sulla mia chitarra tre accordi
formano una canzone, sai sul mondo
una piccola stella cade in fiordi.

pantani ? morto

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E’ morto Pantani. Ebbene s?, Marco Pantani, il mio mito di ciclismo nei tempi delle scuole medie, il Pirata ? morto e non si sanno ancora le cause…
mi ricordo alle scuole medie (circa 4-5 anni fa) quando “scalava montagne”, superava con maestria i grandi campioni… io e i miei amici ci illudevamo di avere il Bartali/Coppi della nostra generazione…
un’altra delusione.
Scusate, ma a 18 anni appena compiuti, mi ? pi? facile trovare le delusioni che il mondo dei grandi mi sta dando, piuttosto che le gioie che il mondo dei miei coetanei mi ha dato e che forse mi dar?.
Mi vengono i brividi se penso che anche io un giorno, sar? come mio padre… prima sinistroide e poi futuro elettore del Berlusoni di turno… Dio mi dia la morte prima che avvenga questo…

cmq, eccovi l’articolo apparso sulla Gazzetta dello Sport



Il cadavere ? stato trovato in un residence di Rimini. Sconosciute le cause del decesso, sul posto gli uomini della squadra mobile della questura di Rimini.

MILANO, 14 febbraio 2004 - Marco Pantani ? stato trovato morto questa sera in un residence di Rimini. Aveva 34 anni. Il cadavere di Pantani ? stato trovato in una stanza del residence Le Rose di Rimini. Sono stati i gestori dello stesso residence a dare l’allarme. Sul posto si trovano gi? uomini della squadra mobile della Questura di Rimini ed ? atteso a momenti l’arrivo di un medico legale. Restano per il momento sconosciute le cause del decesso. Secondo le prime informazioni in possesso della squadra Mobile, non si tratterebbe di morte violenta.

“? una cosa talmente grande che non mi sembra vera”. ? la prima reazione del c.t. della nazionale italiana di ciclismo Franco Ballerini alla notizia della morte di Pantani. “Con Marco non ho mai avuto molti contatti perch? era difficile parlare - continua - avevo notizie da amici e dal presidente del club di Cesenatico. Non ho parole, ? impossibile
trovare delle parole”.

Con la voce rotta dal pianto Davide Cassani, a Sport2 Sera, ha commentato la scomparsa di Marco Pantani. Perch? ? successo? “Vorrei capirlo anch’io -ha detto - trovare le parole ? impossibile, sono stato con lui nel ‘97 dopo l’incidente e abbiamo passato dei momenti straordinari, ma so che adesso passava un momento difficile della sua vita, era affondato in un vortice… Sono veramente affranto”. Quando lo ha sentito per l’ultima volta? “Un mese fa: era profondamente amareggiato, cambiato, non era pi? lui, era un altro uomo”. E’ stato aiutato Pantani dal mondo del ciclismo? “Qualcuno lo ha aiutato, altri no. Pantani ha avvicinato tanta gente al mondo del ciclismo. Anche oggi mi chiedevano come stava, quando tornava. Lui non era pi? lui, era cos? amareggiato. E io sono affranto”.
Poche parole da Moreno Argentin a commento della morte di Pantani. “Mi dispiace per lui”. Poi nessun’altra parola. “Mi dispiace, veramente mi dispiace”. Sconvolto Mario Scirea, che ? con la Domina al Giro del Mediterraneo: “Siamo tutti sconvolti - dice il compagno di squadra di Mario Cipollini -. ? un colpo micidiale, una notizia che non mi sarei mai aspettato”. L’olimpionica di ciclismo su pista Antonella Bellutti ? “sotto shock”: “L’ho incrociato solo qualche volta in qualche gala. Inizialmente la sua vicenda personale mi aveva provocato molta rabbia perch? faceva male al ciclismo. Poi ho provato pena nei suoi confronti perch? era uno dei pochi ad aver pagato tantissimo. Non era un mistero che soffrisse di depressione. Era un personaggio che con tutti i suoi buchi neri era stremato”. “Sono sconvolto, traumatizzato - dice Felice Gimondi -. Marco ha pagato tutto a caro prezzo - ha aggiunto Gimondi - Per anni ? stato nell’occhio del ciclone dopo essere stato il numero uno al mondo. E poi si era isolato da solo. Era fragile”.


Cosaltro posso dire? mi vengono in mente solo le parole di Fabrizio De Andr?, in “Amico fragile”:
Evaporato in una nuvola rossa
in una delle molte feritoie della notte
con un bisogno d’attenzione e d’amore

troppo "Se mi vuoi bene piangi"
per essere corrisposti,
valeva la pena divertirvi le serate estive
con un semplicissimo "Mi ricordo"

Per osservarvi affittare un chilo
d’erba

ai contadini in pensione e alle loro donne
e regalare a piene mani oceani
ed altre e altre onde ai marinai in servizio,
fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli
senza rimpiangere la mia credulit? ;
perch? gi? dalla prima trincea

ero pi? curioso di voi
ero molto pi? curioso di voi

E poi sospeso tra i vostri "Come
sta"
meravigliato da luoghi meno comuni e pi? feroci,
tipo "Come ti senti amico, amico fragile,

se vuoi potr? occuparmi un’ora al mese di te".
"Lo sa che io ho perduto due figli"
"Signora lei ? una donna piuttosto distratta"
E ancora ucciso dalla vostra cortesia
nell’ora in cui un mio sogno
ballerina di seconda fila,

agitava per chiss? quale avvenire
il suo presente di seni enormi
e il suo cesareo fresco,
pensavo "E’ bello che dove finiscono le mie dita
debba in qualche modo incominciare una chitarra"

E poi seduto in mezzo ai vostri
arrivederci,

mi sentivo meno stanco di voi
ero molto meno stanco di voi
Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta
fino a vederle spalancarsi la bocca
Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli
di parlare ancora male e ad alta voce di me

Potevo barattare la mia chitarra e il
suo elmo
con una scatola di legno che dicesse "perderemo"
Potevo chiedervi come si chiama il vostro cane
il mio ? un po’ di tempo che si chiama Libero
Potevo assumere un cannibale al giorno
per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle

Potevo attraversare litri e litri di corallo
per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci
E mai che mi sia venuto in mente,
di essere pi? ubriaco di voi
di essere molto pi? ubriaco di voi.

venerd? si parte!

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venerd? si parte destinazione Firenze. Domenica a Milano con un amico e Luned? in Ungheria! fino al 1 marzo.

eppure nn ne sn tanto entusiasta… mi faccio skifo

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