wow, raga’… oggi comincio a lavorare alla Taverna Angioina, un ristorante del mio paese… nn sono molto entusiasta, ma mi servono soldi….
27 giugno 2003
21 giugno 2003
Fate entrare i clowns!
Ke palle… oggi ho saputo i voti:
Italiano 6
Storia 7
Filosofia 7
Scienze 6
Latino 6
Greco 7
Matematica 6
Inglese 7
Storia dell’arte 6
Educazione Fisica 8
Condotta 8
Mai vista una pagella più merdosa della mia…
Al terzo superiore non riesco a prendere neanche un sette in italiano….
come se io parlassi esclusivamente in inglese o in greco (dato che preso ad entrambe sette…).
MAH!
Cmq, quello di storia dell’arte è stato proprio stronzo…
all’ultima interrogazione ho preso 7 e mezzo…
Però ora che ci penso, di quei 6, quelli contestabili sono solo:
Storia dell’Arte e Latino (che si è dimenticata per ben 2 interrogazioni di mettermi il voto!!)….
quella di italiano era, è e rimarrà sempre una stronza…
Invece a quella di scienze costruirò una statua…
devo ancora decidere se in marmo o in bronzo…
che mi consigliate???
20 giugno 2003
Ho appena finito di vedere il Maurizio Costanzo Show…
nn ho mai visto Luciano De Crescenzo
così scazzato…
stica22i!!!
18 giugno 2003
Da "Il Signore degli Anelli" pagina 821
"Tuttavia invidio voi che avete parlato con la Bianca Dama".
La Dama Di Lórien! Galadriel!", gridò Sam. "Dovreste vederla, davvero dovreste signore. Io non sono che un Hobbit, e a casa il mio lavoro è il giardinaggio, signore, quindi voi capirete che non sono bravo nel comporre versi: forse di tanto in tanto qualche poema comico, sapete, ma non della vera poesia. Perciò non posso spiegarmi bene come vorrei. Bisognerebbe cantare. Grampasso, cioè Aragorn, o il vecchio signor Bilbo potrebbero farlo. Ma come desidererei scrivere una canzone su di lei! Sapeste quant’è bella, signore! Stupenda! A volte come un grande albero in fiore, a volte come un bianco narciso, piccolo ed esile. Dura come un diamante, soffice come un raggio di luna. Calda come sole, fredda come il gelo delle stelle. Fiera e distante come un monte di neve, più allegra di una ragazza che di primavera s’intreccia margherite fra i capelli. Ma sono tutte sciocchezze, e non rendono per nulla l’idea".
"Allora dev’essere davvero stupenda", disse Faramir. "Pericolosamente bella".
15 giugno 2003
Ora mi sento meglio. Sono andato a mare con la mia ragazza e i problemi stanno diminuendo. Eppure… vorrei che non ci fossero mai questi problemi, ma mi rendo conto che se voglio continuare a vivere devo cercare di affrontare tutto…o quasi…
Oggi Teresa ha voluto cominciare la prima lezione di esperanto. Wow!!! Le ho parlato così in generale… le ho detto come si dice: "Io sono Teresa" [Mi estas Teresa], e altre cose del genere. Sono contento!!!
Oggi al funerale c’era un casino tremendo. Entro 20 minuti prima che cominci e già non c’era più posto…appena entro trovo Amedeo (!) che mi saluta. Mi metto affianco a lui. Il caldo è tremendo e allucinante…
Tanta gente. E molti ragazzi, molti alunni di Vanna, la moglie di Rodolfo.
C’erano anche i compagni di classe di Sara (veramente pochi…) e i professori (Cippone, Cattedra [mi sa...], Bisignano e altri).
Il funerale comincia in orario. Don Fedele non si smentisce mai. Nella mia mente volano mille pensieri mentre mi sento triste e il magone prende il sopravvento. Mentre ripeto incessantemente "Rodòlf à murt…" mi vengono in mente le parole di de André:
Lascia che sia fiorito
Signore il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.
Nel frattempo arriva il vangelo. Lo legge un prete che non conosco… forse era don Michele del Sacro Cuore… mah…
Fatto sta che don Fedele comincia la sua omelia. Ha parlato di un sacco di cazzate. Tra cui: un gesuita che aveva lo stesso cognome della vedova (SPOTA), ma che in realtà non era uno degli Spota, stava traducendo la Divina Commedia in brasiliano, e non riusciva a rendere alcuni termini [suppongo alcuni neologismi danteschi, tipo: "trasumanare"]. Ma che cazzo c’entravano col funerale, o meglio, con Rodolfo? Don Fedele non si smentisce mai. C’è chi è nato per non saper fare le omelie. Don Fedele lo nacque.
Se non fosse stato il funerale di Rodolfo mi sarei messo a ridere come un pazzo. Purtroppo ero così triste che mi veniva voglia di abbracciare persino don Fedele. Ma non l’ho fatto.
Finita la messa si crea quell’interminabile fila verso i poveri familiari. Ciò che mi faceva schifo non era tanto il mio sudore (o quello degli altri che era peggio) quanto l’ipocrisia di vecchiacce che superano in fila, o che parlano di ciò che avevano mangiato a pranzo… che cosa disgustosa… mi volevo girare e dire: "Scusate, siamo in chiesa e questo è un funerale", ma ho visto la trave che stava nel mio occhio, e la mia lingua s’è fermata…
Mentre arrivo ai familiari, la tristezza si fa sempre più acuta. Il mio sguardo diventa sempre più triste. Il magone vorrebbe lasciar spazio al pianto, ma cerco di fermarlo.Do’ la mano con "Condoglianze" in allegato, ma quando arrivo a Sara (la figlia di Rodolfo) non ci riesco… la mano non mi basta e la abbraccio. Lei stava piangendo… Io singhiozzo e le dico con voce tremula: "Sara, sii forte…" e me ne vado.
Raggiungo Teresa che ha il mio stesso identico umore. Usciamo dalla chiesa e raggiungiamo don Raffaele per dirgli alcune cose. Dopo un’ora riuscirò a sentirmi meglio, ma il pensiero a Rodolfo e alla sua famiglia è costante. Eppure non è stato presente sempre nella mia vita… forse per questo mi sento male…
non so se scriverò una poesia per Rodolfo… il mio sogno è di scrivergli un sonetto in molese… se ci riuscirò, lo posterò immediatamente.
14 giugno 2003
Ieri è morta una persona che mi conosceva da quando ero bambino…
ho deciso di eliminare i colori dal mio sito…
sono triste…

