diario di un fannullone

16 febbraio 2004

sensazioni
mi dic…

Archiviato in: Di tutto, di più — nicola @ 5:15 pm

sensazioni
mi dicono che nella amicizie sono troppo passionale… ke cazzo significa? mi dicono anche che sembro un donnaiolo, quando ahimè di donne se ne vedono veramente poche… mi piace una in particolare alla quale le ho pure scritto un sonetto, ma o è di coccio, o vuole solo essere mia amica… x dirla tutta. a me starebbe benissimo essere suo amico, ma nn in questo periodo… sento che mi piace sul serio… a scuola mi distraggo per vederle i capelli, o per sfotterla… nn va bene… nn va affatto bene… lei a s. Valentino è uscita con quel Piero… chissà cosa sarà successo… per la prima volta nella mia vita mi sento geloso di una persona… che cosa triste… ma forse sono soltanto invidioso di quella persona, xkè esce con queta ragazza stupenda… mio dio… sto male… oggi mi sn seduto affianco a lei… ma lei aveva la febbre e mi sa proprio che lei me l’abbia mischiata… e domani devo andare x forza a scuola… c’è la megainterrogazione di kimica, latino e storia dell’arte… se nn ci vado faccio la figura di quello che nn fa mai niente… e nn mi va…

venerdì si parte!<

Archiviato in: Di tutto, di più — nicola @ 5:04 pm

venerdì si parte!
venerdì si parte destinazione Firenze. Domenica a Milano con un amico e Lunedì in Ungheria! fino al 1 marzo.

eppure nn ne sn tanto entusiasta… mi faccio skifo

venerd? si parte!

Archiviato in: Di tutto, di più — nicola @ 3:02 pm

venerd? si parte destinazione Firenze. Domenica a Milano con un amico e Luned? in Ungheria! fino al 1 marzo.

eppure nn ne sn tanto entusiasta… mi faccio skifo

15 febbraio 2004

pantani è morto
E…

Archiviato in: Di tutto, di più — nicola @ 1:51 am

pantani è morto
E’ morto Pantani. Ebbene sì, Marco Pantani, il mio mito di ciclismo nei tempi delle scuole medie, il Pirata è morto e non si sanno ancora le cause…
mi ricordo alle scuole medie (circa 4-5 anni fa) quando “scalava montagne”, superava con maestria i grandi campioni… io e i miei amici ci illudevamo di avere il Bartali/Coppi della nostra generazione…
un’altra delusione.
Scusate, ma a 18 anni appena compiuti, mi è più facile trovare le delusioni che il mondo dei grandi mi sta dando, piuttosto che le gioie che il mondo dei miei coetanei mi ha dato e che forse mi darà.
Mi vengono i brividi se penso che anche io un giorno, sarò come mio padre… prima sinistroide e poi futuro elettore del Berlusoni di turno… Dio mi dia la morte prima che avvenga questo…

cmq, eccovi l’articolo apparso sulla Gazzetta dello Sport


Il cadavere è stato trovato in un residence di Rimini. Sconosciute le cause del decesso, sul posto gli uomini della squadra mobile della questura di Rimini.

MILANO, 14 febbraio 2004 - Marco Pantani è stato trovato morto questa sera in un residence di Rimini. Aveva 34 anni. Il cadavere di Pantani è stato trovato in una stanza del residence Le Rose di Rimini. Sono stati i gestori dello stesso residence a dare l’allarme. Sul posto si trovano già uomini della squadra mobile della Questura di Rimini ed è atteso a momenti l’arrivo di un medico legale. Restano per il momento sconosciute le cause del decesso. Secondo le prime informazioni in possesso della squadra Mobile, non si tratterebbe di morte violenta.

“È una cosa talmente grande che non mi sembra vera”. È la prima reazione del c.t. della nazionale italiana di ciclismo Franco Ballerini alla notizia della morte di Pantani. “Con Marco non ho mai avuto molti contatti perché era difficile parlare - continua - avevo notizie da amici e dal presidente del club di Cesenatico. Non ho parole, è impossibiletrovare delle parole”.

Con la voce rotta dal pianto Davide Cassani, a Sport2 Sera, ha commentato la scomparsa di Marco Pantani. Perché è successo? “Vorrei capirlo anch’io -ha detto - trovare le parole è impossibile, sono stato con lui nel ‘97 dopo l’incidente e abbiamo passato dei momenti straordinari, ma so che adesso passava un momento difficile della sua vita, era affondato in un vortice… Sono veramente affranto”. Quando lo ha sentito per l’ultima volta? “Un mese fa: era profondamente amareggiato, cambiato, non era più lui, era un altro uomo”. E’ stato aiutato Pantani dal mondo del ciclismo? “Qualcuno lo ha aiutato, altri no. Pantani ha avvicinato tanta gente al mondo del ciclismo. Anche oggi mi chiedevano come stava, quando tornava. Lui non era più lui, era così amareggiato. E io sono affranto”.Poche parole da Moreno Argentin a commento della morte di Pantani. “Mi dispiace per lui”. Poi nessun’altra parola. “Mi dispiace, veramente mi dispiace”. Sconvolto Mario Scirea, che è con la Domina al Giro del Mediterraneo: “Siamo tutti sconvolti - dice il compagno di squadra di Mario Cipollini -. È un colpo micidiale, una notizia che non mi sarei mai aspettato”. L’olimpionica di ciclismo su pista Antonella Bellutti è “sotto shock”: “L’ho incrociato solo qualche volta in qualche gala. Inizialmente la sua vicenda personale mi aveva provocato molta rabbia perché faceva male al ciclismo. Poi ho provato pena nei suoi confronti perché era uno dei pochi ad aver pagato tantissimo. Non era un mistero che soffrisse di depressione. Era un personaggio che con tutti i suoi buchi neri era stremato”. “Sono sconvolto, traumatizzato - dice Felice Gimondi -. Marco ha pagato tutto a caro prezzo - ha aggiunto Gimondi - Per anni è stato nell’occhio del ciclone dopo essere stato il numero uno al mondo. E poi si era isolato da solo. Era fragile”.


Cosaltro posso dire? mi vengono in mente solo le parole di Fabrizio De André, in “Amico fragile”:
Evaporato in una nuvola rossa
in una delle molte feritoie della notte
con un bisogno d’attenzione e d’amore
troppo “Se mi vuoi bene piangi”
per essere corrisposti,
valeva la pena divertirvi le serate estive
con un semplicissimo “Mi ricordo”

Per osservarvi affittare un chilod’erba
ai contadini in pensione e alle loro donne
e regalare a piene mani oceani
ed altre e altre onde ai marinai in servizio,
fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli
senza rimpiangere la mia credulità ;
perché già dalla prima trincea
ero più curioso di voi
ero molto più curioso di voi

E poi sospeso tra i vostri “Comesta”
meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci,
tipo “Come ti senti amico, amico fragile,
se vuoi potrò occuparmi un’ora al mese di te”.
“Lo sa che io ho perduto due figli”
“Signora lei è una donna piuttosto distratta”
E ancora ucciso dalla vostra cortesia
nell’ora in cui un mio sogno
ballerina di seconda fila,
agitava per chissà quale avvenire
il suo presente di seni enormi
e il suo cesareo fresco,
pensavo “E’ bello che dove finiscono le mie dita
debba in qualche modo incominciare una chitarra”

E poi seduto in mezzo ai vostriarrivederci,
mi sentivo meno stanco di voi
ero molto meno stanco di voi
Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta
fino a vederle spalancarsi la bocca
Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli
di parlare ancora male e ad alta voce di me

Potevo barattare la mia chitarra e ilsuo elmo
con una scatola di legno che dicesse “perderemo”
Potevo chiedervi come si chiama il vostro cane
il mio è un po’ di tempo che si chiama Libero
Potevo assumere un cannibale al giorno
per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle
Potevo attraversare litri e litri di corallo
per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci
E mai che mi sia venuto in mente,
di essere più ubriaco di voi
di essere molto più ubriaco di voi.

14 febbraio 2004

pantani ? morto

Archiviato in: Di tutto, di più — nicola @ 11:39 pm

E’ morto Pantani. Ebbene s?, Marco Pantani, il mio mito di ciclismo nei tempi delle scuole medie, il Pirata ? morto e non si sanno ancora le cause…
mi ricordo alle scuole medie (circa 4-5 anni fa) quando “scalava montagne”, superava con maestria i grandi campioni… io e i miei amici ci illudevamo di avere il Bartali/Coppi della nostra generazione…
un’altra delusione.
Scusate, ma a 18 anni appena compiuti, mi ? pi? facile trovare le delusioni che il mondo dei grandi mi sta dando, piuttosto che le gioie che il mondo dei miei coetanei mi ha dato e che forse mi dar?.
Mi vengono i brividi se penso che anche io un giorno, sar? come mio padre… prima sinistroide e poi futuro elettore del Berlusoni di turno… Dio mi dia la morte prima che avvenga questo…

cmq, eccovi l’articolo apparso sulla Gazzetta dello Sport



Il cadavere ? stato trovato in un residence di Rimini. Sconosciute le cause del decesso, sul posto gli uomini della squadra mobile della questura di Rimini.

MILANO, 14 febbraio 2004 - Marco Pantani ? stato trovato morto questa sera in un residence di Rimini. Aveva 34 anni. Il cadavere di Pantani ? stato trovato in una stanza del residence Le Rose di Rimini. Sono stati i gestori dello stesso residence a dare l’allarme. Sul posto si trovano gi? uomini della squadra mobile della Questura di Rimini ed ? atteso a momenti l’arrivo di un medico legale. Restano per il momento sconosciute le cause del decesso. Secondo le prime informazioni in possesso della squadra Mobile, non si tratterebbe di morte violenta.

“? una cosa talmente grande che non mi sembra vera”. ? la prima reazione del c.t. della nazionale italiana di ciclismo Franco Ballerini alla notizia della morte di Pantani. “Con Marco non ho mai avuto molti contatti perch? era difficile parlare - continua - avevo notizie da amici e dal presidente del club di Cesenatico. Non ho parole, ? impossibile
trovare delle parole”.

Con la voce rotta dal pianto Davide Cassani, a Sport2 Sera, ha commentato la scomparsa di Marco Pantani. Perch? ? successo? “Vorrei capirlo anch’io -ha detto - trovare le parole ? impossibile, sono stato con lui nel ‘97 dopo l’incidente e abbiamo passato dei momenti straordinari, ma so che adesso passava un momento difficile della sua vita, era affondato in un vortice… Sono veramente affranto”. Quando lo ha sentito per l’ultima volta? “Un mese fa: era profondamente amareggiato, cambiato, non era pi? lui, era un altro uomo”. E’ stato aiutato Pantani dal mondo del ciclismo? “Qualcuno lo ha aiutato, altri no. Pantani ha avvicinato tanta gente al mondo del ciclismo. Anche oggi mi chiedevano come stava, quando tornava. Lui non era pi? lui, era cos? amareggiato. E io sono affranto”.
Poche parole da Moreno Argentin a commento della morte di Pantani. “Mi dispiace per lui”. Poi nessun’altra parola. “Mi dispiace, veramente mi dispiace”. Sconvolto Mario Scirea, che ? con la Domina al Giro del Mediterraneo: “Siamo tutti sconvolti - dice il compagno di squadra di Mario Cipollini -. ? un colpo micidiale, una notizia che non mi sarei mai aspettato”. L’olimpionica di ciclismo su pista Antonella Bellutti ? “sotto shock”: “L’ho incrociato solo qualche volta in qualche gala. Inizialmente la sua vicenda personale mi aveva provocato molta rabbia perch? faceva male al ciclismo. Poi ho provato pena nei suoi confronti perch? era uno dei pochi ad aver pagato tantissimo. Non era un mistero che soffrisse di depressione. Era un personaggio che con tutti i suoi buchi neri era stremato”. “Sono sconvolto, traumatizzato - dice Felice Gimondi -. Marco ha pagato tutto a caro prezzo - ha aggiunto Gimondi - Per anni ? stato nell’occhio del ciclone dopo essere stato il numero uno al mondo. E poi si era isolato da solo. Era fragile”.


Cosaltro posso dire? mi vengono in mente solo le parole di Fabrizio De Andr?, in “Amico fragile”:
Evaporato in una nuvola rossa
in una delle molte feritoie della notte
con un bisogno d’attenzione e d’amore

troppo "Se mi vuoi bene piangi"
per essere corrisposti,
valeva la pena divertirvi le serate estive
con un semplicissimo "Mi ricordo"

Per osservarvi affittare un chilo
d’erba

ai contadini in pensione e alle loro donne
e regalare a piene mani oceani
ed altre e altre onde ai marinai in servizio,
fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli
senza rimpiangere la mia credulit? ;
perch? gi? dalla prima trincea

ero pi? curioso di voi
ero molto pi? curioso di voi

E poi sospeso tra i vostri "Come
sta"
meravigliato da luoghi meno comuni e pi? feroci,
tipo "Come ti senti amico, amico fragile,

se vuoi potr? occuparmi un’ora al mese di te".
"Lo sa che io ho perduto due figli"
"Signora lei ? una donna piuttosto distratta"
E ancora ucciso dalla vostra cortesia
nell’ora in cui un mio sogno
ballerina di seconda fila,

agitava per chiss? quale avvenire
il suo presente di seni enormi
e il suo cesareo fresco,
pensavo "E’ bello che dove finiscono le mie dita
debba in qualche modo incominciare una chitarra"

E poi seduto in mezzo ai vostri
arrivederci,

mi sentivo meno stanco di voi
ero molto meno stanco di voi
Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta
fino a vederle spalancarsi la bocca
Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli
di parlare ancora male e ad alta voce di me

Potevo barattare la mia chitarra e il
suo elmo
con una scatola di legno che dicesse "perderemo"
Potevo chiedervi come si chiama il vostro cane
il mio ? un po’ di tempo che si chiama Libero
Potevo assumere un cannibale al giorno
per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle

Potevo attraversare litri e litri di corallo
per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci
E mai che mi sia venuto in mente,
di essere pi? ubriaco di voi
di essere molto pi? ubriaco di voi.

questa è mia…
N…

Archiviato in: Di tutto, di più — nicola @ 5:26 pm

questa è mia…
Non riesco più a creare rime nuove
non riesco più a forgiare con la penna
ciò che la mente e il cuore sempre muove
e che al mondo esterno sempre accenna.

Conosco te da poco, neanche un anno,
eppure una cosa grida dentro
una cosa che molti, credo, sanno,
sei te dei miei pensieri il vero centro.

Forse mi sbaglio, forse ormai confondo
l’amore e l’amicizia, dei ricordi
passati coi presenti a tutto tondo,

e sulla mia chitarra tre accordi
formano una canzone, sai sul mondo
una piccola stella cade in fiordi.

Archiviato in: Di tutto, di più — nicola @ 3:26 pm

questa ? mia…
Non riesco pi? a creare rime nuove
non riesco pi? a forgiare con la penna
ci? che la mente e il cuore sempre muove
e che al mondo esterno sempre accenna.

Conosco te da poco, neanche un anno,
eppure una cosa grida dentro
una cosa che molti, credo, sanno,
sei te dei miei pensieri il vero centro.

Forse mi sbaglio, forse ormai confondo
l’amore e l’amicizia, dei ricordi
passati coi presenti a tutto tondo,

e sulla mia chitarra tre accordi
formano una canzone, sai sul mondo
una piccola stella cade in fiordi.

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