come al cazzo
lei. di nuovo lei. ci ho parlato di nuovo, oggi. oggi cn la scusa del compito di fisica ci siamo seduti di nuovo affianco (squadra che vince nn si cambia, all’altro compito siamo andati entrambi benone) e ci siamo suggeriti a vicenda le risposte.
eppure l’ho trattata come se fosse un’amica e io l’amiketto gay a cui puoi dire di tutto. sì, abbiamo parlato da amici, le ho pure dato dei consigli. s’è messa insieme a quel piero il 15 febbraio. il mondo m’è caduto addosso… quello stesso giorno m’aveva mandato un sms x sapere di + sul sonetto, e io, cm 1 coglione al cubo, le ho scritto: "sn molto confuso, ma mi piacerebbe essere tuo amico". Coglione. Forse quel giorno sarei potuto essere faber fortunae suae nei miei confronti… invece… invece niente! cosa sn adesso? sn solo geloso di quel piero che ha una ragazza stupenda, anke se è difficile e complessa da capire. Ma se quel piero ci tiene sul serio a lei, nn la mollerà. Spero che la sua felicità nn finisca, cmq. Lei ha paura di questo momento della sua vita. Dice che si preoccupa quando tutto va troppo bene (nn sn fatta per essere felice, sn fatta x essere triste" mi ha detto cn un sorriso stampato"). io spero solo che lei sia felice. Nn importa cn ki.
forse qualcuno si kiederà il perkè di queste mie parole. una probabile risposta è ke forse sn ancora innamorato di teresa, uno dei miei pokissimi veri amori… ovviamente finiti… vorrei kiamarla, uscirci di nuovo insieme, baciarla… ma anke se tutto andasse x il verso giusto, sarebbe come prima? ammetto di kredere in molte cose utopiche (amicizia, pace, affetto), ma nn credo negli amori perduti e poi ritrovati. A meno che nn ci sia stata solo una pausa di riflessione da parte dei due. Ma in questo caso nn c’è stata….
«Tu sei il Bene fatto in persona:
se fossi stato un altro, od io stessa
t’avrei lasciato subito alla buona,
picchiato, con la parolaccia annessa.
Invece sei rimasto: sei diverso
dagli altri, mi vuoi veramente bene…
eppure prima un amico perso
fra tanti altri eri; nelle scene
di questa nostra vita, mi perdoni
amore. Abbracciami e accetta i baci
che voglio darti, or che ti brillan gli occhi».
«Non posso fare a meno dei tuoi doni,
amore, dammeli, ma adesso taci,
andiamo, prima che quell’ora scocchi».
anke x colpa sua, la notte dormo poco. veramente poco. forse 5-6 ore, tranne la domenica in cui il mio cervello stanco di intendere e volere x la miriade di cazzate giornaliere si concede il meritato riposo che si danno anke ki persino il lunedì dorme le sue beate 8 ore.
giudico troppo, e prego sempre di meno.