Sono triste. Gi?, non ? una novit?, lo so benissimo. Ma se ieri mi potevo considerare un po’ pi? “spensierato” del solito, oggi, ora, adesso, in questo momento no. Non posso. Perch?? Non lo so neanche io. Forse. Ma ? molto pi? verosimile che io sappia il vero motivo ma che non lo voglia esprimere perch? forse dentro di me so che mi farebbe molto pi? male esprimerlo.
Forse i motivi sono tanti. La noia innanzitutto. La noia che mi pervade, mi ossessiona, mi ha conquistato e non se ne vuole andare. Sto uscendo con una ragazza che mi ha detto di piacerle, ma mi ha anche detto (e ripetuto diverse volte) “Siamo solo amici”. E’ come se un ferro da stiro caldo sia scaraventato su di me…
Un altro motivo potrebbe essere il disprezzo che alcuni miei familiari nutrono nei miei confronti. Primo fra tutti: mio padre. E’ un uomo strano, direi a se stante. Abbiamo idee differenti, in tutto forse. Lui ex-democristiano, io anarchico gandhiano. Lui figlio dell’immediato secondo dopoguerra, io figlio di internet. E’ un uomo che parla alle spalle, mie e di altri. L’altro giorno mio fratello mi ha riferito un commento su di me fatto da mio padre. Ovvio che non era positivo. Anzi. Forse se l’avessi sentito in diretta “live”, mi sarei messo a piangere con un “vaffanculo” di sottofondo. Non ? la prima volta, cmq, che sento dire una cosa del genere da mio padre nei miei confronti. E non ? bello tutto ci?. Provo un’amarezza dentro di me che mi fa star male. Sembra quasi che ogni cosa io faccia, sia negativa. E solo perch? non la fa _lui_ .
Poi viene mio fratello. Ma ? solo un deficiente che ? incazzato per i cazzi suoi e vuole riversare la sua rabbia sugli altri.
Mi mancano alcuni amici di scuola. E qualche altro amico che ho sparso qua e la’.. ora a Roma, ora a Stoccolma, ora nel nord italia ora vicino casa.
Per il momento, vedo solo un bicchiere mezzo vuoto.