Io se fossi Dio, versione 2004.
*Ovviamente molto lunga e sulla molto teorica falsariga dell’originaledi Giorgio Gaberscik (1939-2003).
*
di Riccardo Venturi.(E questo sarebbe il mio definitivamente ultimo post qui dentro, chevorrei almeno fosse tenuto “a testimonianza”).
*
Io se fossi Dioe onestamente non potrei mai esserlo perche’ non solo non ci credo, mami fa un catartico e cosmico schifo(e se fossi Dio probabilmente mi farei schifo da solo)Io se fossi Dio continuerei a farmi fregare da chi e quando mi pare epiace, anche perche’ ho fregato diversa gente e non chiedo per questone’ ipocrite scuse o viscidi ed insinceri perdoniSono e resto, comunque, un dilettanteE non sono sempre presenteAbolirei subito chi spia e chi e’ in ogni luogoPerche’ spesso amo il vuoto e l’assenzaE che la gente, i singoli e i popoliFacciano davvero cio’ che voglionoLiberi di avere o non avere un dioliberi di farsi o non farsi delegare.
Per esempio, non riconosco uomini comunianche se noiosianche se non commettono mai peccati grossianche se non sono mai intensamente peccaminosi.Mi piacerebbe, certo, che non fossero miseri e meschini,che non m’invocassero per far vincere la Juveo la Fiorentina o il Milan o il Chiasso o il Broendby,ne’ per impossibili salvezzeche non esistono per nessuno.Mi piacerebbe, certo,che non mi considerassero un juke-box,una monetina e via,e che mi riservassero per le cose importantiben sapendo che, tanto, non esisto,e che sono un madornale errore della mente umana.
Per questo io se fossi Diopreferirei aver studiato bene la fisicae aver capito i veri meccanismi del creatocomunque li si voglia definire;e se qualche strale mi fosse stato datodi poter mandarelo avrei scagliato su sacerdoti e chiese
sugli oscurantismi di qualsiasi religionesui bruciori di qualsiasi dio mio collegasu cacce alle streghe e inquisizionisu morali e su precetti anche alimentarisu comandamenti e tavole di leggie il diluviolo avrei mandato non sulla terra, ma in cielo.
E avrei abbattuto il regno dei cielitrasformandolo in una repubblica di uguali
Io se fossi Dionon mi sarei fatto tante seghe mentali,e una sega di Dio dev’essere notevole.Tipo quella sull’uomo miglioredi cui parla anche, fra gli altri, giorgiogaber;Non esistono uomini migliori o peggiori,esistono solo donne e uomini,esiste solo l’uomo.Ed esiste l’animaleche da sempre vive e muore senza Dio,esiste la piantache da sempre vive e muore senza Dio,esiste la pietrache da sempre vive e muore senza Dio,esistono gli elementiche sempre vivranno e morranno senza Dio.
E non starei, se fossi Dio,a chiedermi se il tutto m’e’ venuto bene o male;in un barlume di lucidita’ nel mio deliriod’essere Diomi direi che tanto non l’ho fatto iomi accenderei un sigaroe mi guarderei un film, forse di Ken Loach.
Io se fossi Diosicuramente rifiuterei di riprodurmisia pure per tramite di madonne, falegnami o angeli.Niente figli, solo del sano sessorigorosamente protetto;che’ poi vengon fuori strani tipi che si credon figli di Dioe che parlano sempre d’amorepredicando magari l’astinenza o, peggio, la verginita’o, nel migliore dei casi, trasformando l’amore fisico in peccatose non svolto per la riproduzione.Come quello li’ che perdonava all’adulteradicendole di non peccare piu’;se fosse stato davvero un figlio di Dio le avrebbe detto di fare quelche piu’ desiderava, come sicuramente faceva suo marito.
Ed avrei forse cercato di far capire a tutti che siamo tutti quantisimili, anche senza avere due braccie due gambe un cuore e lacosiddetta intelligenzache non si possono avere simili se non si rispetta cio’ che e’apparentemente diversoe che amare allo stesso modo l’uomo la donna il canarino il cane laforesta la piantina o il feldspato e’ il solo modo di sopravvivere edi far si’ che tutto resti ragionevolmente eternoIn questo modo, si’, forse per un attimo mi sarei sentito davvero Dioed avrei per un momento adempiuto alla mia funzione di Dioal contrario di tutti quegli di dei di merda che avete provveduto adinventarebuoni solo a distruggere, a combattersi e, in definitiva, adautoeliminarsi.
Io se fossi Diodirei che la mia rabbia piu’ bestialeche mi fa male e che mi porta alla pazziae’ il mio finto impegnoe’ la mia schifosa ipocrisia.Perche’ e’ sempre cosi’ bello criticare gli altrie lanciar loro le saette piu’ terribiliquando non si sa riconoscere quel che si ha veramente dentroe cio’ che veramente si e’.Preferirei quindi scrutare sempre dentro me stessoe vedere quali siano i miei pregi e i miei difettisenza nasconderne mai alcuno.Non mi porrei mai a modello di alcunche’,perche’ non esistono modelli da seguireneppure quello che personalmente fa maggiormente piacere.E se sentissi qualcuno che mi definisce perfettolibero da ogni male da ogni pecca da ogni cosalo farei imperfettamente inculare a sangueda un’orda di maiali assatanaticosi’impara.Soprattuttoa non servirsi della mia inesistente perfezioneper imporre perfezioni inesistenti agli altri.
E avrei abbattuto il regno dei cielitrasformandolo in una repubblica di uguali.
Io se fossi Diomaledirei chiunque volesse ergersi a profeta,foss’anche un pescatore, un giornalista, un geometra o un cantautore,sempre pronto a criticare da una montagna o da un palcocredendosi forse piu’ Dio di me che peraltro non lo sono.Per il resto, non vorrei maledire piu’ nessunolasciandogli la liberta’ assoluta di sceglierema senza darle nessuna definizione,soprattutto quella, particolarmente stupida, di libero arbitrio.
Io se fossi Diofarei si’ che scomparissero da ogni linguaggio umanoparole come chiunque, qualunque, qualsiasie tutti i loro sinonimi e derivati.Perche’ nel mio essere o non essere Diosono giusto arrivato alla strofa dello sproloquio di Gaberdove vuol chiudere la bocca a tanta gentee dove non vuole ministri o gente di partitodicendo che la politica e’ schifosa e fa male alla pelle.Proprio lui che diceva che liberta’ e’ partecipazione.Io, se fossi Dio, avrei cercato di farlo riflettere un attimosul merdoso qualunquismo di quel che ha scrittosull’essenza profonda da Bar Sport o da pizzicagnolo delle sue paroleche ora invece leggo in un bel libro della Einaudicorredato persino di una cassetta video.Coglione.Coglione da due soldi perche’ eri pieno di ogni talentoe mi fa incazzare sempre di piu’ chi si slanciacon parole di fuoco contro tutto e contro tuttipascendosi della propria sacra disillusionequando invece ancora esistono molte vie praticabiliper uscire dal tragico impasse in cui ci siamo cacciati a forza disputare su ogni cosaperche’ sputare su ogni cosa e’ molto comodoe permette oltretutto di giocare a profetizzare.Ti avrei fatto vedere, Giorgio, se tu fossi stato ancora vivocosa scriveva la gente sui manifesti elettorali di tua moglie, aMilano,lo scorso giugno.”Pompinara”, “troia”, “ciucciacazzi” erano le cose migliori.Tu che dicevi che la politica fa schifohai sostenuto una venduta ai peggiori farabuttiricamandoci sopra stronzate a ripetizionepubblicate da tutti i giornali, proprio dai giornalisti che in “Io sefossi Dio” dicevi di schifare.Ma forse sei morto anche perche’ te ne sei reso conto,e rendersi conto di certe cose fa parte a pieno titolo del cancro.
Io, se fossi Dio, non farei affato il fustigatoredi costumi corrotti, pubblici o privati.Non me ne fregherebbe proprio nulla, anzi, di fustigare.Fustigare non serve a niente.La giustizia, la democrazia, la liberta’, la politica,l’amministrazione, il calcio, i giovani d’oggi, l’impegno, lamilitanza, tutto cio’ non deve mai sopportare di essere fustigato, maavere una coscienza, e se non ce l’ha deve in qualche modofabbricarsela in modo autonomo servendosi dell’esperienza,dell’osservazione e degli errori.Deve peraltro saper capire chi ogni tanto si alza la mattina efustiga, sempre che la mente ed il cuore glielo comandino in modoassolutamente sincero ed inequivocabileperche’ la liberta’ di espressione e’ l’unica cosa veramente sacrasulla terra.Ma, se io fossi Dio, direi ai fustigatori di non dar mai ai lorosfoghi, anche se giustificati, una valenza generale; perche’ coi lorosfoghi potrebbero contribuire ad uccidere la speranza, osbeffeggiarla, o imprigionarla in un vicolo ciecoe se si fa questo alla speranza, si uccide l’uomoil che dovrebbe essere in palese e scandalosa contraddizione conl’essere Dio.E non solo la speranza: si ucciderebbe qualunque cosa nel nomedell’impotenzaper la misera soddisfazione di avere avuto il “coraggio di dire certecose”.Questo non e’ coraggio, ma la somma vigliaccheria.Io, se fossi Dio, sarei in primo luogo un Dio di speranza vera, edell’azione promanante da questa speranza.Io, se fossi Dio, sarei un Dio di rivoluzione.
E avrei abbattuto il regno dei cielitrasformandolo in una repubblica di uguali.
Io se fossi Dio, in una cosa almeno vorrei essere Dio sul serio, e diquelli da iconografia classica.Vorrei eliminare ogni traccia di sofferenza dall’Universo.Soffrire fa solo un immondo schifo.La sofferenza e’ la prima prova della non esistenza di Dio.Ogni religione predica invece la sofferenza e il sacrificio, ponendoqueste cose al servizio della schiavitu’ del potere, del lavoro edella superstizione.Io, se fossi Dio, su questa cosa non avrei pieta’.Condannerei gli alfieri della sofferenza ad una vita di gioia.Non gliene darei, ne’ gliene farei vedere, neanche un milligrammo, diquella loro tanto amata, bramata, predicata ed esaltata sofferenza checi dovrebbe condurre alla salvezza eterna.Perche’ non c’e’ nessuna salvezza e nessuna eternita’.Salviamoci su questa terra, ridendo, godendo e vivendo davvero lavita.E non avrei davvero nessuna paura del futuro, e beninteso neppure delpassato e del presente.E non vorrei essere talmente Dio da eliminare la morte.Forse, al massimo, mi piacerebbe allungare un po’ la vita di tutti, edallungarla bene.Mi piacerebbe un invecchiamento naturale, una malattia rapida, ed unamorte serena perche’ questa terra non e’ enorme e se nessuno morisse,non ci staremmo tutti.E mi piacerebbe che tutti sapessero vivere senza quella paura fottutache li spinge a fare ed a creare le peggiori cose, come ad esempioDio.Ma io sono un Dio a volte un po’ ingenuo ed illuso.Come Dio, probabilmente, non varrei una cicca e ne sarei fra l’altroben contento.Sarei proprio un disastro, come Dio.Che bellissima cosa, essere un disastro.Il mio regno dei cieli somiglierebbe a Animal House.Invece di profeti, madonne e spiritisanti, ci sarebbero i BluesBrothers.Io, se fossi Dio, scapperei dai nazisti dell’Illinois.
Io, se fossi Dio, farei ognuno di un colore diverso, perche’ i colorisono infiniti.Vorrei vedere, poi, come si farebbe a parlare di razze.Sai che divertimento. Sai che pernacchie.Niente sarebbe piu’ bianco, nero, o rosso; tutto avrebbe le suesfumature distintive anche esteriormente, perche’ quelle interiori,purtroppo, hanno il brutto vizio di non essere sempre facilmenteesprimibili.Io, se fossi Dio, non mi scandalizzerei poi tanto per quanto d’altroaccada sulla terra, tipo se si viva in pace o in guerra,perche’ se io fossi Dio non esisterebbero ne’ la pace ne’ la guerra,ma esisterebbe solo la vita.La vita e’ l’espressione di ognuno di noi, senz’alcuna costrizione ne’oppressione.La vita dovrebbe essere l’esatto contrario della schiavitu’ edell’asservimento.La vita dovrebbe essere libero confronto.La vita dovrebbe essere, in ultima analisi, nient’altro che vita, enon una perenne anticipazione della morte.Io, se fossi Dio, vorrei essere solo un Dio di vita, perche’ ogni Dioche l’uomo ha inventato, e’ solo un Dio di morte.E non ho bisogno di tante spiegazioni per avvalorare tale miaaffermazione.Basta uscire di casa, e guardare.
Io, se fossi Dio, almeno una strofa dell’originale di Giorgio Gaber,pero’ la lascerei intatta.Una sola, ma fondamentale.Dice cosi’:Io se fossi Diodirei che siamo complici oppure deficientiche questi delinquenti, queste ignobili carognenon nascondono neanche le loro vergognee sono tutti i giorni sui nostri teleschermie mostran sorridenti le maschere di ceerae sembran tutti contro la sporca macchia nera.Non ce n’e’ neanche uno che non ci sia invischiatoperche’ la macchia nerala macchia nera e’ lo Stato.
Si’, questa strofa la lascerei cosi’ com’e’,e, io se fossi Dio, metterei una taglia sul collo del primo che osistabilire una frontierae fondare un embrione di apparato in base a questa frontieraed appropriarsi sia pure di un millimetro quadrato di terreno in basea questa frontierae creare i presupposti del potere in base a questa frontieraed opprimere uomini e cose in base a questa frontieraed impedire lo sviluppo delle cose piu’ elevate in base a questafrontiera,le cose che tutti noi abbiamo in comuneed e’ per questo che dicorispondendo agli imbecilli che dicono che non sia possibile non dirsicristianiche invece non e’ possibile non dirsi comunisti.
E io se fossi Dionon anticiperei proprio un bel niente,soprattutto il giorno dell’apocalisseche’, tanto, tale giorno e’ gia’ fissato in base, se non erro,a trasformazioni termonucleari della massa solaree niente lo anticipera’,neppure la nostra stessa e possibile autodistruzione.E comunque, io se fossi Dio,quel giorno non avrei nessuna indifferenzae non proverei nessun senso di distanzama, al contrario, proverei ad essere per un’ultima volta Dioe tentare di impedire quel cosmico ed ineluttabile scempiopigliandolo ovviamente nel culo.
Forse io come Dio, non dovrei neanche provarmiciperche’ dovrei essere giustappunto il Creatoree, quindi, dovrei trovarmi nell’incombenza di considerarmi, nella miaonnipotenza, il distruttore di cio’ che io stesso ho creato
il che dimostrerebbe senz’ombra di dubbio alcunache sono un imbecillee che in confronto a me Pietro Taricone farebbe la figura di Einstein.
In definitiva, io se fossi Dio, dovrei fare l’unica cosa plausibile:suicidarmi.O dire una buona volta, una volta per tutte:No, io non esisto.
–*Riccardo Venturi* *Er muoz gel?chesame die leiter abewerfenSo er an ?r ufgestigen ist (Vogelweide & Wittgenstein)**CH-1700 Fribourg/Freiburg (Confoederatio Helvetica)*0041 78 623 99 86____________________________________________________http://utenti.lycos.it/Guctrad/alamanno.htmlhttp://utenti.lycos.it/Balladven/index.htmlhttp://www.obiezione.it ==> Canzoni contro la guerra