diario di un fannullone

29 settembre 2004

pensieri dell’altro giorno, volutamente scritti con ritardo

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E mentre vi affaticate assieme,

cercando un posto vostro degne Parche
del caos ordinato da oligarche
presenze, ? soffiare che vi preme.

Del resto poco importa a chi non geme
vedendo il vostro attacco alle barche,
voii, imperterrite, ma s?!, monarche
del cielo azzurro quando tutto freme

Che scendano le rane e altre piaghe,
che Marte scagli pure i suoi dardi,
Nettuno pu? anche ispirare altre saghe,
ma so che ormai per tutto questo ? tardi:

io sono al riparo e guardo, solo,
tempeste, mentre assieme a lei mi consolo.

Adesso quello agitato sono io. Magari per? non succeder?nulla, lei potr? continuare ad uscire tranquilla e passeremo ancora tanto tempo insieme, cercando novit?, mentre assorbo le sue parole, tutto quello che mi dice sulla scuola, sulle sue compagna, sui suoi amici e amiche, mi dice ci? che pensa, io le rispondo, la faccio ridere, stiamo bene, ci baciamo, la bacio sul collo, le mordicchio l’orecchio (non importa quale, ma prediligo il destro) e ci baciamo ancora… lei si appoggia a me, vorrebbe dormire su di me se potesse. Io sento il suo calore e il ghiaccio delle sue mani e le mie che le incontrano per riscaldarle e lei che mi dice “Come sei caldo… sei una stufa” “S?, la tua” e la riaccompagner? a casa sua, dandole mille baci della buona notte cercando di lasciarle un po’ della mia essenza…perch? noi ci stiamo addomesticando a vicenda, io vivo nell’attesa di uscire con lei, per vivere ogni momento di lei, per scriverle poesie, racconti, frasi, messaggi, per essere ispirato da lei, per abbandonarmi a lei, per riscoprire qualcosa che da tempo, non conosco pi?… l’amore…

25 settembre 2004

Morte Di Un Poeta

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?Modena City Ramblers > Raccolti (1998) > Morte Di Un Poeta

Se dovessi cadere nel profondo dell’Inferno
dentro un fiume nero come l’inchiostro
rotolare perduto tra i sacchi di immondizia
in un baratro senza ritorno,
Se dovessi sparire nei meandri della terra
e non vedere pi? la luce del giorno
ma ? sempre soltanto la stessa vecchia storia e nessuno lo capir?
Ma lasciatemi qui nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi
nelle vie di New York il poeta ? da solo e nessuno lo salver?
Nel distretto 19 la vita corre svelta
tra i palazzi e i boulevard di Parigi
gli immigrati che ballano ritmi tzigani
e si scolano le nere e le verdi
lo sdentato inseguiva le ragazze straniere
dai cappelli e dai vestiti leggeri
ma ? sempre soltanto la stessa vecchia storia e nessuno lo capir?
Ma lasciatemi qui nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi
nelle vie di Parigi il poeta ? da solo e nessuno lo salver?
Vecchia sporca Dublino per un figlio che ritorna
sei una madre che attende al tramonto
con la puzza di alcool, coi baci e le canzoni
per chi ? stato un prigionero lontano
c’? una bomba e una pistola, un inglese da accoppare
e una divisa dell’esercito in verde
ma ? sempre soltanto la stessa vacchia storia e nessuna lo capir?
Ma lasciatemi qui nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi
nelle vie di Dublino il poeta ? da solo e nessuno lo salver?

24 settembre 2004

Io se fossi dio - dal newsgroup it.fan.musica.de-andre

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Io se fossi Dio, versione 2004.

*Ovviamente molto lunga e sulla molto teorica falsariga dell’originaledi Giorgio Gaberscik (1939-2003).

*

di Riccardo Venturi.(E questo sarebbe il mio definitivamente ultimo post qui dentro, chevorrei almeno fosse tenuto “a testimonianza”).

*

Io se fossi Dioe onestamente non potrei mai esserlo perche’ non solo non ci credo, mami fa un catartico e cosmico schifo(e se fossi Dio probabilmente mi farei schifo da solo)Io se fossi Dio continuerei a farmi fregare da chi e quando mi pare epiace, anche perche’ ho fregato diversa gente e non chiedo per questone’ ipocrite scuse o viscidi ed insinceri perdoniSono e resto, comunque, un dilettanteE non sono sempre presenteAbolirei subito chi spia e chi e’ in ogni luogoPerche’ spesso amo il vuoto e l’assenzaE che la gente, i singoli e i popoliFacciano davvero cio’ che voglionoLiberi di avere o non avere un dioliberi di farsi o non farsi delegare.

Per esempio, non riconosco uomini comunianche se noiosianche se non commettono mai peccati grossianche se non sono mai intensamente peccaminosi.Mi piacerebbe, certo, che non fossero miseri e meschini,che non m’invocassero per far vincere la Juveo la Fiorentina o il Milan o il Chiasso o il Broendby,ne’ per impossibili salvezzeche non esistono per nessuno.Mi piacerebbe, certo,che non mi considerassero un juke-box,una monetina e via,e che mi riservassero per le cose importantiben sapendo che, tanto, non esisto,e che sono un madornale errore della mente umana.

Per questo io se fossi Diopreferirei aver studiato bene la fisicae aver capito i veri meccanismi del creatocomunque li si voglia definire;e se qualche strale mi fosse stato datodi poter mandarelo avrei scagliato su sacerdoti e chiese

sugli oscurantismi di qualsiasi religionesui bruciori di qualsiasi dio mio collegasu cacce alle streghe e inquisizionisu morali e su precetti anche alimentarisu comandamenti e tavole di leggie il diluviolo avrei mandato non sulla terra, ma in cielo.

E avrei abbattuto il regno dei cielitrasformandolo in una repubblica di uguali

Io se fossi Dionon mi sarei fatto tante seghe mentali,e una sega di Dio dev’essere notevole.Tipo quella sull’uomo miglioredi cui parla anche, fra gli altri, giorgiogaber;Non esistono uomini migliori o peggiori,esistono solo donne e uomini,esiste solo l’uomo.Ed esiste l’animaleche da sempre vive e muore senza Dio,esiste la piantache da sempre vive e muore senza Dio,esiste la pietrache da sempre vive e muore senza Dio,esistono gli elementiche sempre vivranno e morranno senza Dio.

E non starei, se fossi Dio,a chiedermi se il tutto m’e’ venuto bene o male;in un barlume di lucidita’ nel mio deliriod’essere Diomi direi che tanto non l’ho fatto iomi accenderei un sigaroe mi guarderei un film, forse di Ken Loach.

Io se fossi Diosicuramente rifiuterei di riprodurmisia pure per tramite di madonne, falegnami o angeli.Niente figli, solo del sano sessorigorosamente protetto;che’ poi vengon fuori strani tipi che si credon figli di Dioe che parlano sempre d’amorepredicando magari l’astinenza o, peggio, la verginita’o, nel migliore dei casi, trasformando l’amore fisico in peccatose non svolto per la riproduzione.Come quello li’ che perdonava all’adulteradicendole di non peccare piu’;se fosse stato davvero un figlio di Dio le avrebbe detto di fare quelche piu’ desiderava, come sicuramente faceva suo marito.

Ed avrei forse cercato di far capire a tutti che siamo tutti quantisimili, anche senza avere due braccie due gambe un cuore e lacosiddetta intelligenzache non si possono avere simili se non si rispetta cio’ che e’apparentemente diversoe che amare allo stesso modo l’uomo la donna il canarino il cane laforesta la piantina o il feldspato e’ il solo modo di sopravvivere edi far si’ che tutto resti ragionevolmente eternoIn questo modo, si’, forse per un attimo mi sarei sentito davvero Dioed avrei per un momento adempiuto alla mia funzione di Dioal contrario di tutti quegli di dei di merda che avete provveduto adinventarebuoni solo a distruggere, a combattersi e, in definitiva, adautoeliminarsi.

Io se fossi Diodirei che la mia rabbia piu’ bestialeche mi fa male e che mi porta alla pazziae’ il mio finto impegnoe’ la mia schifosa ipocrisia.Perche’ e’ sempre cosi’ bello criticare gli altrie lanciar loro le saette piu’ terribiliquando non si sa riconoscere quel che si ha veramente dentroe cio’ che veramente si e’.Preferirei quindi scrutare sempre dentro me stessoe vedere quali siano i miei pregi e i miei difettisenza nasconderne mai alcuno.Non mi porrei mai a modello di alcunche’,perche’ non esistono modelli da seguireneppure quello che personalmente fa maggiormente piacere.E se sentissi qualcuno che mi definisce perfettolibero da ogni male da ogni pecca da ogni cosalo farei imperfettamente inculare a sangueda un’orda di maiali assatanaticosi’impara.Soprattuttoa non servirsi della mia inesistente perfezioneper imporre perfezioni inesistenti agli altri.

E avrei abbattuto il regno dei cielitrasformandolo in una repubblica di uguali.

Io se fossi Diomaledirei chiunque volesse ergersi a profeta,foss’anche un pescatore, un giornalista, un geometra o un cantautore,sempre pronto a criticare da una montagna o da un palcocredendosi forse piu’ Dio di me che peraltro non lo sono.Per il resto, non vorrei maledire piu’ nessunolasciandogli la liberta’ assoluta di sceglierema senza darle nessuna definizione,soprattutto quella, particolarmente stupida, di libero arbitrio.

Io se fossi Diofarei si’ che scomparissero da ogni linguaggio umanoparole come chiunque, qualunque, qualsiasie tutti i loro sinonimi e derivati.Perche’ nel mio essere o non essere Diosono giusto arrivato alla strofa dello sproloquio di Gaberdove vuol chiudere la bocca a tanta gentee dove non vuole ministri o gente di partitodicendo che la politica e’ schifosa e fa male alla pelle.Proprio lui che diceva che liberta’ e’ partecipazione.Io, se fossi Dio, avrei cercato di farlo riflettere un attimosul merdoso qualunquismo di quel che ha scrittosull’essenza profonda da Bar Sport o da pizzicagnolo delle sue paroleche ora invece leggo in un bel libro della Einaudicorredato persino di una cassetta video.Coglione.Coglione da due soldi perche’ eri pieno di ogni talentoe mi fa incazzare sempre di piu’ chi si slanciacon parole di fuoco contro tutto e contro tuttipascendosi della propria sacra disillusionequando invece ancora esistono molte vie praticabiliper uscire dal tragico impasse in cui ci siamo cacciati a forza disputare su ogni cosaperche’ sputare su ogni cosa e’ molto comodoe permette oltretutto di giocare a profetizzare.Ti avrei fatto vedere, Giorgio, se tu fossi stato ancora vivocosa scriveva la gente sui manifesti elettorali di tua moglie, aMilano,lo scorso giugno.”Pompinara”, “troia”, “ciucciacazzi” erano le cose migliori.Tu che dicevi che la politica fa schifohai sostenuto una venduta ai peggiori farabuttiricamandoci sopra stronzate a ripetizionepubblicate da tutti i giornali, proprio dai giornalisti che in “Io sefossi Dio” dicevi di schifare.Ma forse sei morto anche perche’ te ne sei reso conto,e rendersi conto di certe cose fa parte a pieno titolo del cancro.

Io, se fossi Dio, non farei affato il fustigatoredi costumi corrotti, pubblici o privati.Non me ne fregherebbe proprio nulla, anzi, di fustigare.Fustigare non serve a niente.La giustizia, la democrazia, la liberta’, la politica,l’amministrazione, il calcio, i giovani d’oggi, l’impegno, lamilitanza, tutto cio’ non deve mai sopportare di essere fustigato, maavere una coscienza, e se non ce l’ha deve in qualche modofabbricarsela in modo autonomo servendosi dell’esperienza,dell’osservazione e degli errori.Deve peraltro saper capire chi ogni tanto si alza la mattina efustiga, sempre che la mente ed il cuore glielo comandino in modoassolutamente sincero ed inequivocabileperche’ la liberta’ di espressione e’ l’unica cosa veramente sacrasulla terra.Ma, se io fossi Dio, direi ai fustigatori di non dar mai ai lorosfoghi, anche se giustificati, una valenza generale; perche’ coi lorosfoghi potrebbero contribuire ad uccidere la speranza, osbeffeggiarla, o imprigionarla in un vicolo ciecoe se si fa questo alla speranza, si uccide l’uomoil che dovrebbe essere in palese e scandalosa contraddizione conl’essere Dio.E non solo la speranza: si ucciderebbe qualunque cosa nel nomedell’impotenzaper la misera soddisfazione di avere avuto il “coraggio di dire certecose”.Questo non e’ coraggio, ma la somma vigliaccheria.Io, se fossi Dio, sarei in primo luogo un Dio di speranza vera, edell’azione promanante da questa speranza.Io, se fossi Dio, sarei un Dio di rivoluzione.

E avrei abbattuto il regno dei cielitrasformandolo in una repubblica di uguali.

Io se fossi Dio, in una cosa almeno vorrei essere Dio sul serio, e diquelli da iconografia classica.Vorrei eliminare ogni traccia di sofferenza dall’Universo.Soffrire fa solo un immondo schifo.La sofferenza e’ la prima prova della non esistenza di Dio.Ogni religione predica invece la sofferenza e il sacrificio, ponendoqueste cose al servizio della schiavitu’ del potere, del lavoro edella superstizione.Io, se fossi Dio, su questa cosa non avrei pieta’.Condannerei gli alfieri della sofferenza ad una vita di gioia.Non gliene darei, ne’ gliene farei vedere, neanche un milligrammo, diquella loro tanto amata, bramata, predicata ed esaltata sofferenza checi dovrebbe condurre alla salvezza eterna.Perche’ non c’e’ nessuna salvezza e nessuna eternita’.Salviamoci su questa terra, ridendo, godendo e vivendo davvero lavita.E non avrei davvero nessuna paura del futuro, e beninteso neppure delpassato e del presente.E non vorrei essere talmente Dio da eliminare la morte.Forse, al massimo, mi piacerebbe allungare un po’ la vita di tutti, edallungarla bene.Mi piacerebbe un invecchiamento naturale, una malattia rapida, ed unamorte serena perche’ questa terra non e’ enorme e se nessuno morisse,non ci staremmo tutti.E mi piacerebbe che tutti sapessero vivere senza quella paura fottutache li spinge a fare ed a creare le peggiori cose, come ad esempioDio.Ma io sono un Dio a volte un po’ ingenuo ed illuso.Come Dio, probabilmente, non varrei una cicca e ne sarei fra l’altroben contento.Sarei proprio un disastro, come Dio.Che bellissima cosa, essere un disastro.Il mio regno dei cieli somiglierebbe a Animal House.Invece di profeti, madonne e spiritisanti, ci sarebbero i BluesBrothers.Io, se fossi Dio, scapperei dai nazisti dell’Illinois.

Io, se fossi Dio, farei ognuno di un colore diverso, perche’ i colorisono infiniti.Vorrei vedere, poi, come si farebbe a parlare di razze.Sai che divertimento. Sai che pernacchie.Niente sarebbe piu’ bianco, nero, o rosso; tutto avrebbe le suesfumature distintive anche esteriormente, perche’ quelle interiori,purtroppo, hanno il brutto vizio di non essere sempre facilmenteesprimibili.Io, se fossi Dio, non mi scandalizzerei poi tanto per quanto d’altroaccada sulla terra, tipo se si viva in pace o in guerra,perche’ se io fossi Dio non esisterebbero ne’ la pace ne’ la guerra,ma esisterebbe solo la vita.La vita e’ l’espressione di ognuno di noi, senz’alcuna costrizione ne’oppressione.La vita dovrebbe essere l’esatto contrario della schiavitu’ edell’asservimento.La vita dovrebbe essere libero confronto.La vita dovrebbe essere, in ultima analisi, nient’altro che vita, enon una perenne anticipazione della morte.Io, se fossi Dio, vorrei essere solo un Dio di vita, perche’ ogni Dioche l’uomo ha inventato, e’ solo un Dio di morte.E non ho bisogno di tante spiegazioni per avvalorare tale miaaffermazione.Basta uscire di casa, e guardare.

Io, se fossi Dio, almeno una strofa dell’originale di Giorgio Gaber,pero’ la lascerei intatta.Una sola, ma fondamentale.Dice cosi’:Io se fossi Diodirei che siamo complici oppure deficientiche questi delinquenti, queste ignobili carognenon nascondono neanche le loro vergognee sono tutti i giorni sui nostri teleschermie mostran sorridenti le maschere di ceerae sembran tutti contro la sporca macchia nera.Non ce n’e’ neanche uno che non ci sia invischiatoperche’ la macchia nerala macchia nera e’ lo Stato.

Si’, questa strofa la lascerei cosi’ com’e’,e, io se fossi Dio, metterei una taglia sul collo del primo che osistabilire una frontierae fondare un embrione di apparato in base a questa frontieraed appropriarsi sia pure di un millimetro quadrato di terreno in basea questa frontierae creare i presupposti del potere in base a questa frontieraed opprimere uomini e cose in base a questa frontieraed impedire lo sviluppo delle cose piu’ elevate in base a questafrontiera,le cose che tutti noi abbiamo in comuneed e’ per questo che dicorispondendo agli imbecilli che dicono che non sia possibile non dirsicristianiche invece non e’ possibile non dirsi comunisti.

E io se fossi Dionon anticiperei proprio un bel niente,soprattutto il giorno dell’apocalisseche’, tanto, tale giorno e’ gia’ fissato in base, se non erro,a trasformazioni termonucleari della massa solaree niente lo anticipera’,neppure la nostra stessa e possibile autodistruzione.E comunque, io se fossi Dio,quel giorno non avrei nessuna indifferenzae non proverei nessun senso di distanzama, al contrario, proverei ad essere per un’ultima volta Dioe tentare di impedire quel cosmico ed ineluttabile scempiopigliandolo ovviamente nel culo.

Forse io come Dio, non dovrei neanche provarmiciperche’ dovrei essere giustappunto il Creatoree, quindi, dovrei trovarmi nell’incombenza di considerarmi, nella miaonnipotenza, il distruttore di cio’ che io stesso ho creato

il che dimostrerebbe senz’ombra di dubbio alcunache sono un imbecillee che in confronto a me Pietro Taricone farebbe la figura di Einstein.

In definitiva, io se fossi Dio, dovrei fare l’unica cosa plausibile:suicidarmi.O dire una buona volta, una volta per tutte:No, io non esisto.

–*Riccardo Venturi* *Er muoz gel?chesame die leiter abewerfenSo er an ?r ufgestigen ist (Vogelweide & Wittgenstein)**CH-1700 Fribourg/Freiburg (Confoederatio Helvetica)*0041 78 623 99 86____________________________________________________http://utenti.lycos.it/Guctrad/alamanno.htmlhttp://utenti.lycos.it/Balladven/index.htmlhttp://www.obiezione.it ==> Canzoni contro la guerra

23 settembre 2004

la mia indifferenza

Archiviato in: Di tutto, di più — nicola @ 10:44 pm

So che il modo di comportarmi pu? essere interpretato come un modo di essere indifferenti, o per darmi uno stile, un tono o semplicemente perch? "me ne frego". No. Non credo di essere cos?. E ora dico perch?.

Sinceramente, di tutto ci? che mi sta dando questa scuola, l’unica che veramente mi sta a cuore ? la filosofia. S?, lo studiare quei pensieri contorti o semplici, il capire cose magari banali, l’eclettismo dei primissimi filosofi e tutto quello che ne conviene mi affascina. E terribilmente. Per questo vorrei studiare Filosofia all’universit?. Io adoro la filosofia, l’amore verso il sapere. Lo adoro.

Eppure ho una professoressa del cavolo. Mi chiedo come mai in primo liceo avevo buoni voti in filo, cambio scuola e mi ritrovo ad essere un ciuccio che non studia… ma si pu? studiare filosofia imparandola a memoria? Si pu? andare avanti cos?? No, certamente no. Silvia G. ha ragione quando mi dice: "Io la studio a doppio, proprio perch? mi piace". Giusto. Giustissimo. MA. Non ? da masochisti? E perch? farlo poi? Per avere un buon voto? Il consiglio di una persona saggia oggi spingeva adolescenti a studiare sodo questa materia e di dire la materia cos? come vuole questa pseudo-professoressa. Beh, ? un buon modo per vivere tranquilli, indubbiamente. MA. (s?, c’? sempre un MA). Ma io, sono d’accordo?

Nossignore.

E nella maniera pi? assoluta. Io continuer? imperterrito a prendere i miei 5, i miei 6 (quando mai?) conscio che sar? l’unico a sapere ’sti filosofi anche quando dopo pinte e pinte di birra non mi stancher? mai di dialogare su temi leggeri e pesanti allo stesso tempo, conscio di fare bene una cosa che va trattata con amore, anche se c’? gente che fa di tutto per banalizzarla a riassuntini (che, per carit?, servono sempre).

La mia ? una protesta, una protesta silenziosa. Non mi importa uscirne vincitore. Sono cos? orgoglioso che sono convinto di aver gi? spezzato il nastro di questa marcialonga. Uscire vincitore non significa nulla se sono conscio che la mia vittoria sar? una vittoria individuale e interiore.

Chiamate pure "indifferenza" quella che io chiamo "protesta silenziosa". Il mio futuro ? mio, pianeta fra pianeta di uno stesso sistema stellare. Lo scopo ? viaggiare verso Alpha Centauri, non di raggiungerla. Perch? lo scopo del viaggio ? viaggiare.

20 settembre 2004

ci? che non conosco pi?

Archiviato in: Di tutto, di più — nicola @ 6:47 pm

Non conosco pi? l’amore. E lei in un certo senso lo sa. S?, perch? non era giusto, in un modo dovevo dirglielo e spero che lei lo abbia capito, ma soprattutto abbia capito me. Non conosco pi? l’amore. Giuro, so a malapena cosa sia, solo perch? so che non lo ho e che forse un tempo l’ho avuto e l’ho dato. Tutte quelle poesie, tutti quei racconti da dove sono usciti? Da me, no? Ma precisamente, da dove? Possibile che tutti quanti erano usciti da ubriacate con amici o in solitudine? Possibile? No…

"Ma tu ridi in continuazione!"
"Beh, ? colpa tua"
"Mia?"
"Beh, un po’ anche mia…"
"Sentiamo…"
"Mi sono messa con te per ridere nella mia vita..dai…insegnami a ridere"
"Io invece sto con te per imparare l’amore…insegnamelo…non lo conosco pi?…insegnami"

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