diario di un fannullone

11 febbraio 2005

Uomini - di Evtushenko

Archiviato in: Di tutto, di più — nicola @ 3:42 pm

Non esistono al mondo uomini non interessanti.

I loro destini sono come le storie dei pianeti.
Ognuno ha la sua particolarit? e non ha un pianeta che gli sia simile.

E se uno viveva inosservato e amava questa sua insignificanza,
proprio per la sua insignificanza egli era interessante tra gli uomini.
Ognuno ha il suo segreto mondo personale.
In quel mondo c?? l?attimo felice.

C?? in quel mondo l?ora pi? terribile,
ma tutto ci resta sconosciuto.

Quando un uomo muor
e,
muore con lui la sua prima neve,

e il primo bacio e la prima battaglia….
Tutto questo egli porta con s?.

Rimangono certo i libri,i ponti,
le macchine,le tele dei pittori.

Certo,molto ? destinato a restare,
eppur sempre qualcosa se ne va.

? la legge d?un gioco spietato.
Non sono uomini che muoiono,ma mondi.

Ricordiamo gli uomini,terrestri e peccatori,
ma che sapevamo in fondo di lor
Che sappiamo dei fratelli nostri,degli amici?

Di colei che sola ci appartiene?

E del nostro stesso padre
tutto sapendo non sappiamo nulla.
Gli uomini se ne vanno….
e non tornano pi?.

Non risorgono i loro mondi segreti.

E ogni volta vorrei gridare ancora
contro questo irrevocabile destino.

9 febbraio 2005

Archiviato in: Di tutto, di più — nicola @ 8:34 pm

ho pianto. da quanto tempo non mi succedeva? parecchio…

1 febbraio 2005

mentre ascolto Ludovico Einaudi al piano

Archiviato in: Di tutto, di più — nicola @ 6:25 pm

Ricordi, tanti, molti, moltissimi, innumerevoli che si susseguono l’uno dopo l’altro in un vortice lussurioso di passioni. In questo caso una passione, la pi? bistrattata da tutti, anche da me. Mi ricordo di quando stavo in seminario… in un certo senso quella vita un po’ mi manca, dato che ? molto differente da quella che sto vivendo adesso. Certo, ora non tornerei mai indietro, ma posso dire con certezza che ho anche dei bei ricordi di allora. Innanzitutto, le amicizie. Specie quelle ormai perse…. giuro, mi spiace un casino non essere pi? in stanza con Emanuele e Pierpaolo, sfottere Francesco e Gabriele, ridere delle pagliacciate di alcuni e dell’ingenuit? di altri, della baresit? ridicola fino all’inversosimile di Carelli?o, il “pube de oro” come amava dire (sbagliando a sua insaputa…)…
Quanti ricordi.
L’altra settimana sono venuti a trovarmi a casa Eros (uno dei miei migliori amici) e Vincent (un amico di scuola). Quando ci siamo lasciati, cio? dopo averli accompagnati in stazione, mi veniva da piangere. Non piangevo da molto tempo. Per degli amici poi… ricordo di aver pianto tutte le mattine mentre andavo a scuola perch? Francesca non mi credeva pi? un suo amico… e a scuola stavo male, ero triste e depresso in maniera inimmaginabile; dopo con lei s’? sistemato tutto, anche se non mi sento pi? legato come prima, malgrado ci sia ugualmente una forte amizia.
Insomma, dopo averli accompagnati, stavo per piangere… sar? stato lo stress per via della scuola, il sonno che mancava, insomma, poteva essere quello che vuoi, ma volevo solo e soltanto piangere. Piangere perch? da due anni ho cambiato ambiente che non mi fa pi? ridere come una volta… ma forse ? meglio cos?… cmq, ho conosciuto tanti amici e amiche che mi hanno fatto crescere e che lo fanno ancora, nonostante me stesso.
Rimpianti? S?. Rimpiango di aver speso tanti soldi per quella scema dell’ungherese quando potevo prendermi tranquillamente la patente e raggiungere in un batter d’occhio i miei amici di Bitetto, Binetto, Grumo e Toritto… oppure andarmene di qua (per sempre?) o per una vacanza… chi lo sa… questo, forse, ? l’unico rimpianto che ho. Ma di certo non rimpiango l’esperienza che ho fatto con lei. E anche se mi fa incazzare quando mi dice “Scusa se non ti scrivo, ma non ho tempo…” mentre per altri il tempo lo trova, non mi importa nulla di lei. Ormai c’? un’altra presenza che ? decisamente migliore.

“sono riusciti a cambiarci
ci sono riusciti lo sai.”

Andare avanti, consapevoli che potremo cambiare tutto, in pace con noi stessi, dim?ntichi del resto. E concludo con le parole sagge di un altro amico, Giuseppe (da notare che quando dico “amico” ? sottinteso “migliore”; altrimenti userei “conoscente”):
“Non ringrazio il signore ma gli amici. Il pi? bell’augurio che vi possa fare, ? quello di incontrare persone come voi. Grazie per questo anno di amicizia. W Zappa” 0:22 1-gennaio-2005

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