l’altra opportunità
L’altra opportunità
Ho pianto come un bimbo quell’assurdo
gesto che ho fatto; mi credevo un altro,
ma non un verme e insieme bestia.
E non credevo neanche te capace
tra lacrime e carezze di amarmi
come-acqua-il-mare: mi sorprende sempre
conoscerti più grande di me stesso…
In fondo è così. Non riuscirò mai a perdonarmi l’errore che ho fatto, nonostante sia stato "perdonato" da lei e dalla mia ex… ma non credo affatto che sia così semplice far passare lontano tutto quello che è successo, perché è impossibile negare l’evidenda: mi sono preso con una certa prepotenza ciò che non ebbi nel luglio di due anni fa: un ultimo bacio. Ora l’ho avuto (meglio, preso…), ma a quale prezzo? Quello di sentirmi nulla se non un verme, una bestia, un deficiente e la cosa più spregevole, peggio di una merda. Ne è valsa la pena? Ho corso dei rischi più grandi di me stesso, perdere tutto e tutti allo stesso tempo.
Eppure qualcuno mi vuole bene. Lei ^_^ nn vuole assolutamente allontanarsi da me, anzi…e mi ha perdonato, come solo un dio potrebbe fare: senza addossarmi colpe che già non conosco, dandomi ulteriori prove del suo amore, dandomi un’altra opportunità.
Oggi è 30, con Lei ^_^ faccio nove mesi insieme. Mai stato così a lungo con una ragazza, mai stato così bene, mai l’amore dato era stato così contraccambiato. Mai.
Le ho promesso che non berrò mai più se non in sua presenza. Mi permetto, cmq, una bevuta di una poesia vecchia:
VII
aBSiNTHeEd io ti chiamerò Mattino, penso
Che sia adatto alla dolce persona
Che sei, perché mi dai il vivere intenso,
l’attesa, l’ansia e la tua voce suona.Mentre t’aspetto al solito luogo
Son già felice della tua presenza,
ti chiedo ossessivamente un tuo sfogo,
la tua bocca è la mia lenza.Insieme ricerchiamo il piacere,
io esplicitamente, tu di nascosto,
del tutto ignoranti di Chimere.È una catarsi, presa ad ogni costo,
avuta allo stesso modo, mere
idee dell’amore mai imposto.


