diario di un fannullone

21 maggio 2005

maestrale

Archiviato in: poesia — nicola @ 4:01 pm

Il maestrale
rovinerà il frutto
dei ciliegi,
avvicinerà
nuvole nere
e il cielo sarà
come pietra.

Eppure,
aspetto scirocco.

19 maggio 2005

sogni

Archiviato in: Di tutto, di più, amici, con lei, pensieri in libertà, poesia, scuola — nicola @ 5:42 pm

L’anno prossimo o mi apro un’enoteca con un amico o, in mancanza di meglio, forse vado all’università a imparare a bestemmiare in lingue balorde :-) O forse farò il barbone (mi ci sto già attrezzando!) o il vagabondo, forse imparerò a guidare la macchina per riuscire a tamponare o investire più professori possibile, tampinerò il preside per scoprire dove abita e lasciargli lettere minatorie scritte col sangue di agnello, fonderò anche io un giornale o una radio, continuerò a scrivere cartoline o romanzi (ne ho cominciati almeno 4, mai continuati) o ancora poesie, continuerò a riflettere su temi allucinanti a cui non esiste risposta forse, e forse darò loro una risposta che nessuno (compreso me) capirà, viaggerò ancora, forse rapirò Lei ^_^ e andremo a vivere in Svizzera dove un operaio di fabbrica prende due volte lo stipendio di mio padre che è impiegato statale, o forse in Spagna o in un’isola della Grecia, o forse a Parigi; se avrò una matita in mano forse disegnerò un ritratto o un paesaggio, forse mi verrà male, forse bene, ma forse lo farò comunque; il vento mi accarezzerà ancora, come la sua mano l’altro giorno mi accarezzava la barba e tutto alla fine mi farà star bene.
E mi rendo conto, che tutto questo io l’ho già fatto chiudendo gli occhi, ed è stato fantastico.

Per finire, una poesia di Peppino Impastato, ragazzo ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978, perché scomodo. Chissà se anche lui era narcisista, analfabeta, ignorante, non sapeva leggere libri, chissà se anche a lui hanno detto "ti dò 6" per pietà, o se gli hanno detto "vergognati".

Nubi di fiato rappreso
s’addensano sugli occhi
in uno stanco scorrere
di ombre e di ricordi:
una festa,
un frusciare di gonne,
uno sguardo,
due occhi di rugiada,
un sorriso,
un nome di donna:
Amore
Non
Ne
Avremo.

http://www.peppinoimpastato.com

14 maggio 2005

guccini - cirano

Archiviato in: poesia — nicola @ 4:32 pm

CIRANO

Venite pure avanti, voi con il naso corto,
signori imbellettati, io più non vi sopporto
Infilerò la penna fin dentro al vostro orgoglio
perché con questa spada vi uccido quando voglio.

Venite pure avanti poeti sgangherati,
inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza
avrete soldi e gloria ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finché dura
ché il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse
col ghigno e l’ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna
però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L’arrivismo? All’amo non abbocco
e al fin della licenza io non perdono
e tocco.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti;
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatti
del qualunquismo un arte;
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto assurdo bel paese.
Non me ne frega niente
se anch’io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere,
io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti
da sempre mi balocco
e al fin della licenza
io non perdono e tocco.

Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz’ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d’essere
sempre solo

mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo ma sono triste
perché Rossana è bella, siamo così diversi;
a parlarle non riesco, le parlerò coi versi.

Venite gente vuota, facciamola finita:
voi preti che vendete a tutti un’altra vita;
se c’è come voi dite un Dio nell’infinito
guardatevi nel cuore, l’avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso
che Dio è morto e l’uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali,
tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti,
per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco.

Io tocco i miei nemici col naso e con la spada
ma in questa vita oggi non trovo più la strada,
non voglio rassegnarmi ad essere cattivo
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo;
dev’esserci, lo sento, in terra in cielo o un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un’ombra e tu, Rossana, il sole;
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perché ormai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo
Cirano.

6 maggio 2005

atarassia in chat

Archiviato in: amici, filosofia, pensieri in libertà — nicola @ 6:42 pm

Blowing io sono immune, preferisco le donne ai diamanti ^_^
|CortoMaltese| fanno più male, sai Blowing?
|CortoMaltese| ^_^
Blowing naaa, forse fino ad una certa età. poi tutto diventa più leggero. come diceva Kundera: l’insostenibile leggerezza dell’essere
Blowing ^_^
|CortoMaltese| te l’ho già detto? sto raggiungeno un livello di atarassia notevole
Blowing gh
Blowing si me l’hai detto
|CortoMaltese| sarà il sonno
|CortoMaltese| ^_^
Blowing mmm
Blowing nn credo il sonno
Blowing raggiungere il piacere senza avere turbamenti
Blowing è sintomo pericoloso
Blowing ^_^
|CortoMaltese| può essere anche incoscienza
|CortoMaltese| esattamente
|CortoMaltese| ^_^
|CortoMaltese| secondo te, mi porterà ad una alienazione?
Blowing bhè fondamentalmente è la stessa cosa
Blowing parli alienazione a livello onologico o fenomenologico?
Blowing *ontologico
Blowing ^_^
|CortoMaltese| fenomenologico
pasqualoo|OUT O_O
|CortoMaltese| dici che è lo stesso?
|CortoMaltese| eppure si ha sempre un contatto con altre persone
Blowing mmm
|CortoMaltese| ma queste nn riescono a turbare la quiete del saggio epicureo
Blowing il contatto è solo fenomenologico
Blowing ma a livello ontologico che c’è distacco
|CortoMaltese| ma questa quiete può portare ad una alienazione?
Blowing ed alienazione
Blowing ma io ti chiedo: è quiete?
Blowing oppure è immobilismo?
|CortoMaltese| dimmi cos’è l’immobilismo ^_^
Blowing immobilismo a livello mentale
|CortoMaltese| ovvero?
Blowing apatia
|CortoMaltese| non produrre più idee?
Blowing ies
|CortoMaltese| apatia in che senso? stoico? o moderno?
Blowing "moderno"
|CortoMaltese| no
Blowing o post-moderno, a te la scelta ^_^
|CortoMaltese| ghghgh
|CortoMaltese| diciamo "dei giorni nostri" :)
|CortoMaltese| cmq no
|CortoMaltese| non mi sento affatto apatico
|CortoMaltese| mi sento felice e rilassato
Blowing bhè quindi nn c’è neanche rischio di alienazione
Blowing perch+ cmnq hai controllo delle cose
Blowing sia a livello fenomenologico che ontologico
|CortoMaltese| meglio :)
Blowing anche se, come direbbe marx, siamo tutti alienati ^_^
Blowing io lo critico, e dico che siamo tutti alieni ^_^
|CortoMaltese| hgghghh
|CortoMaltese| auuauhahahua
|CortoMaltese| tu che critichi marx
|CortoMaltese| cose dell’altro mondo :D
Blowing guarda che io critico profondamente marx
|CortoMaltese| ^_^

4 maggio 2005

Goccia

Archiviato in: Di tutto, di più, pensieri in libertà, poesia — nicola @ 11:04 pm

goccia
Una cosa sola mi fa rabbia: perché non ho scritto io questi versi stupendi?

Cristina Donà (UK Version) (2004) > Goccia

(feat. Robert Wyatt)

Specchio di pioggia e asfalto
ci naviga dentro il cielo
grigio bianco
acqua e cielo

ma tu sei una goccia che non cade
e ritarda la mia guarigione
come ultima frase da terminare

Piccole navi col motore spento
aspettano un segno dal faro
così lontano

specchio di pioggia e asfalto
oggi il mio viso è più leggero
senza pianto
solo acqua e cielo

ma tu sei una goccia che non cade
e rimanda la mia guarigione
come un rumore sospeso che
non esplode

ancora navi col motore spento
aspettano un segno dal faro
così lontano

i gradini della vita

Archiviato in: amici, filosofia, poesia — nicola @ 5:41 pm

Ispirato dal blog del carissimo Mauro.

Stufen
Hermann Hesse

Wie jede Blüte welkt und jede Jugend
Dem Alter weicht, blüht jede Lebensstufe,
Blüht jede Weisheit auch und jede Tugend
Zu ihrer Zeit und darf nicht ewig dauern.
Es muss das Herz bei jedem Lebensrufe
Bereit zum Abschied sein und Neubeginne,
Um sich in Tapferkeit und ohne Trauern
In andre, neue Bindungen zu geben.
Und jedem Anfang wohnt ein Zauber inne,
Der uns beschützt und der uns hilft, zu leben.

Wir sollen heiter Raum um Raum durchschreiten,
An keinem wie an einer Heimat hängen,
Der Weltgeist will nicht fesseln uns und engen,
Es will uns Stuf’um Stufe heben, weiten.
Kaum sind wir heimisch einem Lebenskreise
Und traulich eingewohnt, so droht Erschlaffen,
Nur wer bereit zu Aufbruch ist und Reise,
Mag lähmender Gewöhnung sich entraffen.

Es wird vielleicht auch noch die Todesstunde
Uns neuen Räumen jung entgegen senden,
Des Lebens Ruf an uns wird niemals enden…
Wohlan denn, Herz, nimm Abschied und gesunde

Gradini
Traduzione di Ervino Pocar

Come ogni fior languisce e giovinezza
cede a vecchiaia, anche la vita in tutti
i gradi suoi fiorisce, insieme ad ogni
senno e virtù, nè può durare eterna.
Quando la vita chiama, il cuore sia
pronto a partire ed a ricominciare,
per offrirsi sereno e valoroso,
ad altri, nuovi vincoli e legami.
Ogni inizio contiene una magia
che ci protegge e a vivere ci aiuta.

Dobbiamo attraversare spazi e spazi
senza fermare in alcun d’essi il piede,
lo spirto universal non vuol legarci
ma su di grado in grado sollevarci.
appena ci avvezziamo ad una sede
rischiamo di infiacchire nell’ignavia;
sol chi è disposto a muoversi e partire
vince la consuetudine inceppante.

Forse il momento stesso della morte
ci farà andare incontro a spazi nuovi;
della vita il richiamo non ha fine…
Su, cuore mio, congedati e guarisci!

3 maggio 2005

foto

Archiviato in: Di tutto, di più, foto — nicola @ 7:19 pm

Ecco alcune foto scattate da Ivan, un amico conosciuto durante il Festival Internazionale della Gioventù Esperantista a Lido di Jesolo a Pasqua.



Qui sono nell’assemblea dei soci della Gioventù Esperantista Italiana


Qui invece aspetto che sistemino alcune cose per poter cominciare la serata.

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