Non voglio una nuova patria, mi basta il caos che ho dentro di me che forse troppo spesso pongo all’esterno, come il cane messo fuori casa dal padrone infastidito dal troppo abbaiare.
Continua ad abbaiare, a latrare, mugola e infine si accascia per terra, verrà un altro giorno dopo sole ventiquattro ore, non cambierà nulla, tutto sarà cambiato.
Continuerò a studiare, mi incazzerò, terrò il muso, mi infilerò di nuovo nel letto per trovare un posto per me, verrà un altro giorno, altre musiche, altre parole, il verde impallidirà un po’, il bianco sarà più sporco, il rosso sarà più forte, ma lo so, alla fine straccerò con rabbia questa bandiera, sarà una patria troppo differente da quella che sognavo. E pioverà, o forse no. Sopporterò questa pioggia sulla mia testa sino a quando non svenirò, sdraiato prono sull’asfalto di una giungla popolata di scimmie, morendo lentamente. Imputridirò, ritornerò polvere di polvere, infine brucerò nell’aria.
E dalle fiamme mi rialzerò in volo, come una fenice, come una voglia di continuare.
Edoardo Bennato, da “La torre di Babele” (1976)
Venderò
Venderò le mie scarpe nuove
ad un vecchio manichino
per vedere se si muove
se sta fermo
o se mi segue nel cammino
Venderò il mio diploma
ai maestri del progresso
per costruire un nuovo automa
che dia a loro più ricchezza
e a me il successo
Ai signori mercanti d’arte
venderò la mia pazzia
mi terranno un pò in disparte
chi è normale
non ha molta fantasia
Raffaele è contento
non ha fatto il soldato
ma ha girato e conosce la gente
e mi dice: stai attento
che resti fuori dal gioco
se non hai niente da offrire al mercato
Venderò la mia sconfitta
a chi ha bisogno
di sentirsi forte
e come un quadro che sta in soffitta
gli parlerò della mia cattiva sorte
Raffaele è contento
non si è mai laureato
ma ha studiato e guarisce la gente
e mi dice: stai attento
che ti fanno fuori dal gioco
se non hai niente da offrire al mercato
Venderò la mia rabbia
a tutta quella brava gente
che vorrebbe vedermi in gabbia
e forse allora
mi troverebbe divertente.
Ogni cosa ha un suo prezzo
e nessuno lo sa
quanto costa la mia libertà