atarassia
Prima o poi la bolla di sapone scoppierà e cadrò da letto.
In fondo ascolto Tchaikovsky che mi ha prestato Alessio, non mi rilassa affatto. Anzi, penso che mi stia alterando l’acidità dello stomaco. Non perché non mi piaccia, affatto!, ma perché forse adesso avrei bisogno di Chopin. Sì, sì, metterò Chopin.
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è inutile… in questo mondo o sei un santo asceta, o la pazienza devi comprarla anche quando non è in offerta
Forse ho mal di testa, mal di vivere, mal di mangiare male. Aspetto che i miei finiscano di mangiare per preparare il caffè, ne ho davvero bisogno, non ho dormito bene né abbastanza a lungo. Sulla mia destra colonne d’Ercole rappresentate da vocabolari, scartoffie e appunti rappresentano un po’ il mio passato, forse il mio futuro.
Sbadiglio, è normale. Vorrei ascoltare della buona musica, camminare con dei bravi compagni (con uno in particolare, lo Zio Vomito) e parlarci di scrittura creativa.
Con Zio Vomito tempo fa stavamo scrivendo una bella storiella. Ma che dico “bella storiella”! Anche se monca, quel racconto fa il culo a Borges, Calvino e Asimov messi insieme! È una storia che non capirete mai; non è una storia sbagliata; è una storia che ci rappresenta. Ecco perché.
Zio Vomito, mi manchi. Un giorno ti chiamo, perché dobbiamo ubriacarci di nuovo; prima che uno di noi due diventi borghese, dobbiamo salvarci a vicenda.
Vorrei avere del sonno vero, in modo da non dover immaginare cosa sognare, facendo uno sforzo inutile perché ciò che penso non si realizza mai nei miei sogni ma spesso nella realtà dopo qualche anno. E questo, credetemi, è una frustrazione per chi come me non sa aspettare e adora sognare.
“Se subisci un’ingiustizia, consolati: la vera infelicità consiste nel commetterla.”
Democrito

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