diario di un fannullone

27 luglio 2007

Le scrivo?

Archiviato in: il giovane Holden — nicola @ 12:00 pm

Le scrivo? E cosa? Una lettera, un sms, una poesia? Non lo so. No, la mia non è paura, Cécile, tutt’altro. Vorrei scrivere qualcosa di originale, anche se forse qualcosa di banale a lei piacerebbe ugualmente. Ma non ne sono sicuro, così come non sono sicuro di vederla questa sera. Sì, è vero, faccio ciò che avrei voluto fare, vivere alla giornata, con poche programmazioni future. Un’altra verità è che lei mi manca, e mi mancherà. No, non ci siamo lasciati Cécile, ascoltami. Guardo le rose che trionfano e sbordano dalla terrazza, immerse nel sole cocente di quest’estate incredibilmente afosa. Il barometro indica che anche oggi non pioverà, e mio padre si riempie il bicchiere d’acqua frizzante. Gli piace, non lo nego. No, Cécile, non andare via, ho ancora altro da dirti. Lei mi manca, perché non le ho ancora fatto vedere le rose in terrazza, né le ho fatto chiudere gli occhi quando il vento si mostrava freddo e leggero. Mi mancano le esperienze fatte in comune, tra me e lei. Certo, Cécile, lo sappiamo entrambi: ciò non dipende né da lei né da me, ma da ataviche vicende e concezioni del mondo. Alcune cose, però va detto!, sono cambiate. Lei non è più quella di una volta, ed entrambi ne siamo felici. I suoi diciassette anni sono particolari e per molti aspetti, se non tutti, opposti ai miei. Ma mi manca. Perché conosco i suoi incubi, e non i suoi sogni.

23 luglio 2007

tornerai da me

Archiviato in: il giovane Holden — nicola @ 3:00 pm

Col caldo, dopo una telefonata, tornerai da me, coi cuscini nuovi e la tua aria da ferrovecchio. Ma io ti riprenderò fra le mie braccia, ti amerò di nuovo, continuerò a darti lunghi baci con la lingua, col mio fiato caldo. Continuerai a parlarmi, a ispirarmi i più bei racconti che io abbia mai scritto, a farmi sentire un altro. Perché tu mi ami. Io ti amo.

18 luglio 2007

invidia

Archiviato in: il giovane Holden — nicola @ 4:54 pm

i suoi diciassette anni, più belli dei miei? chi lo sa

7 luglio 2007

chi diavolo ti credi di essere?

Archiviato in: il giovane Holden, pensieri in libertà — nicola @ 12:02 pm

sempre dal Diario del giovane Holden, opportunamente rivisto (e corretto)

Ti ho visto, sai?, mentre frugavi nelle mie tasche e nella mia tabacchiera in cerca di chissà che cosa. T’è andata male, non hai trovato nulla, giacché non riuscirai mai con un solo sguardo ad impossessarti di me. So le tue intenzioni, le conosco a menadito e ti dirò di più, so dove vuoi spingerti, dove vuoi spingermi, dove vuoi fottermi. Ma non ci riuscirai, amico, te l’ho detto: sono tre volte più stronzo di te e il tuo sguardo ha un gusto già assaggiato, già scartato, come una birra calda d’estate, di quelle più scadenti, di quelle che ti pagano per comprarle. E ora mi dirai, vecchio mio, che tu sei diverso dagli altri, hai quel “non so che” che fa ammaliare, mi parli della tua giornata e mi guardi con voglia di sesso, ma sai benissimo che non avrai nulla, né il mio ascolto né il mio sudore. Perché non ho voglia di appartenerti, né minimamente ambisco a sfiorarti o aspirarti per viaggiare come un dannato, per poi svenire nel tuo letto. No. Voglio dormire da solo e svegliarmi al mattino dando pugni alla sveglia delle 4:30, girarmi e immaginare un cielo un po’ più chiaro.

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