diario di un fannullone

26 novembre 2006

quando

Archiviato in: con lei, il giovane Holden, musica, poesia — nicola @ 7:01 pm

Quando sorpreso mentre ricalcavi
la mia ombra e la mia anima
col carboncino, immaginavo fiabe,
seduto nel mio treno
senza fermate, con orsetti, fate
e prati sempreverdi.
Fiabe svanite ma realizzate,
e senza troppe voci
(giacché nel tuo linguaggio sto scrivendo)
in dialoghi per chi
ancora tutto avrebbe da scoprire
come me, come te, noi.

6 settembre 2006

di

Archiviato in: Di tutto, di più, con lei, foto, il giovane Holden, poesia — nicola @ 1:29 am
gatto
Di suggerirti le parole
non ho voglia,
tanto meno quella strada,
la tua strada.
La libertà innanzitutto
va solo amata,
baciata poco alla volta.
La foto è del Matto :)

29 agosto 2006

Lei ^_^

Archiviato in: Di tutto, di più, con lei, il giovane Holden — nicola @ 2:54 am

Ringrazio la mia stella perché ho ancora Lei^_^ che mi ama.

29 giugno 2006

e fa rima con ieri

Archiviato in: con lei, il giovane Holden, poesia — nicola @ 11:02 pm

Promettimi

Promettimi una notte d’un’estate
in cui le stelle ci sorprenderanno
a dare nomi senza le vocali
ai fiori che riposano nei vasi.

Il vento ruberà le consonanti,
compito nostro disegnare nuovi
simboli con i tuoi occhi, fonte d’acqua
che m’acquïeta e non mi fa dormire.

8 giugno 2006

solitudine

La solitudine shackerata (si scriverà così??) alla stanchezza e al sonno arretrato (tanto, tantissimo, troppo) è versata nel bicchiere opaco dell’incertezza.

Se non sto con lei o con dei veri amici (zio Vomito e Parvoccio e pochissimi altri/e), vorrei stare davvero solo. S o l o. Solo in questa stanza. Con me, solo silenzio dalla umane vicissitudini e forse un po’ di musica. E invece no. Vado a mangiare e non posso cucinarmi qualcosa di caldo perché ho la Clerici e Magalli che tentano di fare la pizza. E vabbè. Ora c’è l’orso e Candy Candy che con la loro presenza mi danno un tremendo fastidio.

Sì, oggi sono odioso. E se può interessarvi, è da ieri che vorrei gridare la mia rabbia, spaccare qualche cosa contro qualcos’altro. Ma penso che andrò a dormire.

Questo è il mio pensiero di ieri, uguale a quello di oggi.

Si sperava una pioggia incessante all’alba.
Si sperava dell’affetto da ricevere.
Si sperava di non perdere tempo con altra gente. C’è chi fa lo scemo per non andare a fare la guerra.
Si sperava che quando la gente è incazzata per i fatti suoi, non si riversi prepotentemente sugli altri. Ma è una storia che va avanti da tanto tempo, con punte nella primavera passata.

Si sperava. Si spera che domani sia diverso.

Vado a preparare il caffè per domani mattina.

24 maggio 2006

caldo

Archiviato in: Di tutto, di più, amici, con lei, il giovane Holden — nicola @ 11:49 am

In questo angolo di terra sin troppo ricordato da d’io, il caldo si fa sentire e parecchio. La gente dà in escandescenza, grida a più non posso, ha i nervi a fior di pelle e una psicolabilità latente.

Stanotte se non fosse stato per la stanchezza, dubito che il cane (o la gallina???) della vicina mi avrebbe fatto addormentare facilmente. Era uno stridulo incessante di un animale assatanato e non riesco ancora a capire se fosse stato un cane, una gallina o un gallo. O un’altra besta.

Fa caldo. La gente litiga più spesso. Ieri ci siamo fatti una birra in compagnia di amici, o meglio, compagni.

Forse il mio futuro lavorativo non è così nero come (me) lo (fanno) immagino(are). Chissà. Auguratemi tutto il bene possibile.

22 maggio 2006

quello che conta è scrivere

Archiviato in: Di tutto, di più, con lei, il giovane Holden, musica — nicola @ 12:59 pm
Artist: Roberto Vecchioni
Album: Il Contastorie
Year: 2005
Title: Le Lettere D’amore (Chevalier De Pas)


Fernando Pessoa chiese gli occhiali
e si addormentò
e quelli che scrivevano per lui
lo lasciarono solo
finalmente solo…
così la pioggia obliqua di Lisbona
lo abbandonò
e finalmente la finì
di fingere fogli
di fare male ai fogli…

(continua…)

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