diario di un fannullone

13 ottobre 2007

Traducendo Brecht

Archiviato in: filosofia, il giovane Holden, pensieri in libertà, poesia — nicola @ 12:35 pm

Per chi riduce la poesia a mera comunicazione di sentimenti, e per me stesso in ricordo di un temporale da venti minuti, propongo una poesia di Franco Fortini

Traducendo Brecht

Un grande temporale
per tutto il pomeriggio si è attorcigliato
sui tetti prima di rompere in lampi, acqua.
Fissavo versi di cemento e di vetro
dov’erano grida e piaghe murate e membra
anche di me, cui sopravvivo. Con cautela, guardando
ora i tegoli battagliati ora la pagina secca,
ascoltavo morire
la parola d’un poeta o mutarsi
in altra, non per noi più, voce. Gli oppressi
sono oppressi e tranquilli, gli oppressori tranquilli
parlano nei telefoni, l’odio è cortese, io stesso
credo di non sapere più di chi è la colpa.

Scrivi mi dico, odia
chi con dolcezza guida al niente
gli uomini e le donne che con te si accompagnano
e credono di non sapere. Fra quelli dei nemici
scrivi anche il tuo nome. Il temporale
è sparito con enfasi. La natura
per imitare le battaglie è troppo debole. La poesia
non muta nulla. Nulla è sicuro, ma scrivi.

31 maggio 2007

occhei occhei

Archiviato in: filosofia, il giovane Holden — nicola @ 4:30 pm

Occhei occhei, non ho più le carte giuste per poter dire certe cose. Però qualche cosa dovrò pur sputare, pertanto eccomi qua. Da diversi anni ho abbandonato quella comunità “universale” abbandonandone al contempo tante altre anche perché non mi andava più di sforzarmi di stare con gente ipocrita almeno quanto me; decisi quindi di togliermi quella maschera, rimanendo in ogni caso lo stronzo di sempre, cosa che mi riesce bene senza neanche sforzi eccessivi.

Però continuo a leggere persino su internet i cristiani di sinistra, quelli fricchettoni, quelli che dicono “hey raga, torniamo al cristianesimo delle origini, come lo predicava Gesù!”. Ora, magari i/le mie(i) amici/he che si rispecchiano minimamente nella suddetta descrizione (degna di uno stronzo quale il sottoscritto!) si incazzeranno un bel po’ e mica tanto a torto. Però, cari miei, se non ve lo dico io, non ve lo dice nessuno: nella Chiesa di oggi gli eretici siete proprio voi che volete tornare alle origini. Fatevene una ragione. Occhei occhei, avete ragione, anzi!, ragionissima se pensate che Rinnovamento nello Spirito è veramente un movimento eretico; ma si sa, la Chiesa delle origini non aveva un soldo…

3 dicembre 2006

da ora ci sarà sempre

Archiviato in: Di tutto, di più, filosofia — nicola @ 1:12 am

Viva il copyleft!
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3 novembre 2006

Epicuro

Archiviato in: filosofia, il giovane Holden — nicola @ 2:39 am

Sì, sono fiero di sentire il carattere di Epicuro in modo diverso, forse, da chiunque altro, e soprattutto di gustare in tutto ciò che di lui leggo e ascolto la gioia pomeridiana dell’antichità - vedo il suo occhio che guarda un vasto,albicante mare, oltre gli scogli delle coste su cui si posa il sole, mentre grandi e piccole fiere giuocano nella sua luce, sicure e placide come questa luce e quell’occhio stesso. Una tale gioia l’ha potuta inventare solo un uomo che ha perpetuamente sofferto, la gioia di un occhio davanti al quale il mare dell’esistenza si è quietato e che non si sazia più di guardare la sua superficie, e questo screziato, tenero, abbrividente velo di mare: non era mai esistita prima di allora una tale compostezza della voluttà.
Nietzsche, La gaia scienza, af. 45

2 novembre 2006

la scelta del copyleft

Archiviato in: Di tutto, di più, filosofia — nicola @ 1:01 am

Godetevi questo filmetto, piccola lezione di diritto moderno.

E cliccate poi qui.

18 settembre 2006

da chi vorrei imparare

Archiviato in: Di tutto, di più, filosofia, il giovane Holden — nicola @ 11:26 am

Il Sultano e San Francesco


Di Tiziano Terzani.


Questo articolo fa parte di un’antologia di articoli critici su Oriana Fallaci.


di Tiziano Terzani

Oriana, dalla finestra di una casa poco lontana da quella in cui anche tu sei nata, guardo le lame austere ed eleganti dei cipressi contro il cielo e ti penso a guardare, dalle tue finestre a New York, il panorama dei grattacieli da cui ora mancano le Torri Gemelle. Mi torna in mente un pomeriggio di tanti, tantissimi anni fa quando assieme facemmo una lunga passeggiata per le stradine di questi nostri colli argentati dagli ulivi. Io mi affacciavo, piccolo, alla professione nella quale tu eri gia’ grande e tu proponesti di scambiarci delle “Lettere da due mondi diversi”: io dalla Cina dell’immediato dopo-Mao in cui andavo a vivere, tu dall’America. Per colpa mia non lo facemmo. Ma e’ in nome di quella tua generosa offerta di allora, e non certo per coinvolgerti ora in una corrispondenza che tutti e due vogliamo evitare, che mi permetto di scriverti. Davvero mai come ora, pur vivendo sullo stesso pianeta, ho l’impressione di stare in un mondo assolutamente diverso dal tuo.

(continua…)

5 settembre 2006

Non riesci

Archiviato in: Di tutto, di più, filosofia, il giovane Holden, musica — nicola @ 7:01 pm

Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro.

da: “L’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters e Non al denaro, non all’amore nè al cielo di Fabrizio De André”

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