invece a noi i soldi li chiedono…..
cmq…. credo che i savoia farebbero più figura(alla luce delle ultime vicende, senza rinvangare il passato) se si defilassero ed apparissero il meno possibile…… altro che chiedere soldi!
fino a qualche anno fa elemosinavano di poter rimettere piede in italia, e magari era pure giusto…. ed ora? ….. ma per piacere….. 260 calci nel culo!
Questa proposta un merito lo ha avuto: secondo quanto accaduto ieri a Ballarò è stata in grado di mettere d’accordo tutto lo schieramento politico, che l’ha giudicata irricevibile.
Più in generale, basta ascoltare i signori Savoia per accrescere l’affetto per questa nostra malandata repubblica.
Segnalo, a margine, che ieri il clima della trasmissione si è fatto così rilassato e goliardico che Di Pietro si è lasciato sfuggire una battuta pesante: “La Santa Sede non chiederà mai alcun rimborso: con tutto quello che ci costa annualmente…”.
vedendo ballarò ieri nemmeno emanuele filiberto ci credeva tanto…… tra le righe si leggeva benissimo che diceva ….noi l’abbiamo fatta questa richiesta poi come va va…… ma vaffà…..
Nicò mi hai rubato sul tempo…Volevo scrivere anch’io dell’ennesima boiata dei Savoia e di tutti quei monarchici che li accolsero con gli applausi all’aeroporto di Napoli….Già è molto che ci sono i loro resti nel Pantheon!!! Fuori!!
Personalmente ero a favore del ritorno in Italia dei Savoia da semplici cittadini della Repubblica. Il fatto che chiedano dei soldi (e mica due spiccioli) per presunti danni morali ha davvero dell’assurdo. Di sicuro, con quel famoso referendum, noi ne abbiamo guadagnato.
“I signori savoia del 2007 chiedono i danni. Che danno è, ci dicano, una pagina,la più intollerabile, la firma di Vittorio Emanuele III sotto le leggi razziali del 1938?
Cristiano X di Danimarca minacciò di indossare la stella gialla se gli occupanti nazisti l’avessero imposta agli ebrei danesi. Quel gesto di coraggio davvero regale impedì la deportazione dei suoi connazionali. Di fronte ad un esempio così spietato meglio puntare all’oblio. Altro che danni”.
Paolo Conti, Corriere della Sera.
@luigi: sono del parere che le colpe dei padri non debbano ricadere sui figli; quasi 50 anni di esilio sono davvero tanti. Che poi questi qua siano pazzi e oltraggiosi e stanno sputando sul piatto è un altro paio di maniche.
Pro Leuca
2008-04-20 11:35:40
Vorremmo sapere dal comune di Leuca se ha invitato il Principe Emanuele Filiberto per il premio Principato di Leuca , quale rappresentante della dinastia di regnanti, o se nell’iniziativa sia coinvolto certo signor Barbaccia oggetto di smentite storiche altisonanti (tra cui il famoso saggio ed Pamom di Pelliccioni Poli:i Tre Falsi Re di Svevia, ossia Calabria, Caspis, Barbaccia), promotore del marchio Principato di Leuca. L’autonominatosi principe di Leuca , siciliano , clan Barbaccia, favoreggiatore di Provenzano, note alle cronache giudiziarie , quale Gotha mafia,che non e’ mai stato nobile, ma confonde le opinioni, trincerandosi dietro il marchio, sul suo grottesco sito, da’ il benvenuto al Savoia. Sappiamo che la dinastia Savoia Padre e figlio sono abbastanza incauti e temerari per stress derivante dall’astenia dal trono, ma non vorremmo dar ragione al P.M. lucano che svelo’ la vera identita’ di Savoia padre. e lo spessore morale dell’aspirante Re ex esule. che fa il giovane Filiberto cerca voti nel clan Provenzano?Povero illuso , Barbaccia si presento’ anche lui alle elezioni con la Lega nord a siena nel 96 con zero voti, ossia nemmeno il suo ,poiche’ non era nemmeno residente! Questi Savoia, andrebbero rieducati o mandati a centro recupero disabili mentali!
E’ il caso della signora Gelsomina Aprile di Villa di Briano in provincia di Caserta, attualmente residente a Prato.
La signora Aprile Gelsomina si dichiara capo della IMPERIAL DYNASTY PUOTI VON HOHENSTAUFEN PLANTAGENET HERISTAL HAUTEVILLE AVRIL DE BUREY D’ANJOU COMNENO CANMORE ARAGONA MACEDONIO VERULI ALLEGRO d’ALEGRE HOCHSTADEN HOSTADE PUOTI (il “Puoti” ricorre, come si vede, ben due volte, e si deve alla discendenza da un tale King Poto), Sovrana Assoluta del Supremo Magistero delle Logge Madri Usa, Inghilterra e Scozia, Irlanda, nonché
“per 15 anni General Manager e Presidente della più grande multinazionale del mondo, la Reader’s Digest Association […]. Plurilaureata, giornalista docente universitaria Presidente Unione centri energie Alternative Ucert dell’Ucle Unione consumatori Lavoratori Europei.”
Mentre l’Imperatore di Poggibonsi ha conservato i propri nomi anagrafici, la signora Gelsomina Aprile si è trasformata in un ben più soave Yasmin von Hohenstaufen.
L’imperatrice si distingue per una straordinaria abilità nella gestione del flusso mediatico.[2]
Annuncia ad esempio al mondo di aver scoperto le bende di Cristo
La principale attività di Yasmin von Hohenstaufen, a quanto ci è dato sapere, consiste nel cogliere fatti di cronaca e commentarli tramite comunicati stampa: il parere della “ultima discendente di Federico II” viene così pubblicato con assoluta tranquillità, e serve ad accrescere il suo già notevole curriculum.
Soprattutto, Sua Maestà si dedica però a premiare personalità note e meno note, da Umberto Veronesi ad Andreotti, oppure onorare piccoli centri di provincia di sue onorificenze: e sono certamente pochi i sindaci o i premiati a rifiutare un suo riconoscimento.
L’autore della moltiplicazione dell’intervento suindicato e’ un certo Barbaccia , definito dal libro di Pelliccioni Poli uno dei tre falsi re di Svevia , unitamento a Caspis e Calabria.Vieppiu’ ,costui come pedegree appartiene alla famiglia gotha Mafia Provenzano , naturale che a redigere la sua perizia araldica fosse un lo Piccolo.il signor Nessuno, presidente dell’araldica del pelo , ha ridotto l’araldica dad una qustione di barbe….
Cerca di infangare la legittima erede, la cui unica colpa e di non volerlo conoscere , ne’ riconoscere.
La Fondazione della Principessa yasmin ha denunciato un tentativo di millantato credito , falso da parte del socio di Barbacciia, neoduca Coco , un tabaccaio di Acireale che ha falsamente dichiarato , ad un aspirante cavaliere ,che la principessa Yasmin fosse loro ambasciatrice a Londra ed approfittando dell’assenza della stessa, ignara di costoro,ha dichiarato che i titoli e cavalierati distribuiti dall’allegra compagnai di Acireale, fossero ratificati dalla legittima erede. Cosa assurda e falsa. Il riferimento a certo Severini, e’ forse piu’ congeniale al leghista Barbaccia ,visto che insieme a Sandalo protestava contro la moschea in Valdelsa-
a mafia oltre a rubarti la vita tenta di toglierti anche titoli, memoria e l’origine regale.
Heraldry onora il sacrificio di Roberto Antiochia de Regia Stirpe Weiblingensium
Roberto Antiochia, discendente di Fridericus de Antiochia , venne ucciso a Palermo assieme al commissario Ninni Cassarà il 6 agosto del 1985
Gli Antiochia non mutarono mai il nome e la dinastia Antiochia continua a chiamarsi ancora Antiochia in Sicilia e non Barbaccia, quest’ultima, paradossalmente, famiglia definita favoreggiatrice di Provenzano.Paolo Barbaccia , unitamente a Caspis e Calabria sono definiti nel libro di Pelliccioni di Poli i Tre falsi Re di Svevia. La perizia araldica di Barbaccia dell’Istituo Cimino di Palermo e’ stata stesa da un Lo Piccolo , famiglia clan Provenzano.
——————————————————————————–
Non e’ Paolo Barbaccia di Godrano , la cui famiglia annovera diversi elementi favoreggiatori di Provenzano , e da atti giudiziari reperibili sui siti internet , definita Gotha mafia per collusione con Badalamenti, Riina, Brusca, Buscetta, cui falsificarono anche i documenti
il discendente di Federico Antiochia, figlio naturale di Federico II, ma il poliziotto Roberto Antiochia vittima della mafia
Storici e giornalisti hanno richiesto al Ministro dell’Interno ,Maroni al Presidente della Repubblica , al Ministro Alfano e all’antimafia , Al Ministero della Finanza quale giro di affari abbia il signor Paolo BARBACCIA IN MERITO ALLA VENDITA DI TITOLI E CAVALIERATI DEFINITI ILLEGITTIMI E FALSI DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO .CHE TIPO DI ESTRAZIONE ABBIANO I SUOI ISCRITTI E CAVALIERI.SE CORRISPONDA A VERO CHE RESPONSABILE DELL’ORDINE TEUTONICO DI TOSCANA SIA CERTO GIUSEPPE STRAMAGLIA OMONIMO PRESUNTO DELL’ISPETTORE ANTICRIMINE DI POGGIBONSI OVE BARBACCIA DIMORA. SE TRATTASI DELL’ISPETTORE SAREBBE INQUIETANTE, SOPRATTUTTO ALLA LUCE DELLE ARBITRAEE DENUNCE E QUERELE CHE BARBACCIA EFFETTUA NEI CONFRONTI DI STORICI E GIORNALISTI .VIEPPIU’ BARBACCIA INTENDE CENSURARE STORICI (ANCHE RICORRENDO ALLA MINACCIA DELL’ACIDO DI BRUSCA DA ANNI.)PUO’ FORSE NEGARE BARBACCIA DI AVER PRATICATO IN UNA PROCESSIONE TRA I SUOI ADEPTI, IN PUBBLICO IL RITO DI FAR INGINOCCHIARE LA STATUA DI SANT’ANTONIO AI SUOI PIEDI, CHIARO SEGNALE CHE AVREBBE SCONFITTO IL SANTO ANTIMAFIA?(LO RIPORTA UN ARTICOLO SU ANTISISTEMA PUBBLICATO DA PELLICCIONI POLI NEL SUO LIBRO ,OVE LO DEFINICE FALSO RE DI SVEVIA )STORICI CHE DISSENTONO DALLE INCONGRUENZE STORICHE AFFERMATE DALLO STESSO SONO STATI MINACCIATI . GLI STORICI NON AFFERMANO CHE BARBACCIA SIA MAFIOSO, MA CHE APPARTENGA AD UNA FAMIGLIA , COME EMERGE DA SITI GIUDIZIARI, GOTHA MAFIA.SE NON SI PUO’ PIU’ DEFINIRE FAMIGLIE NOTORIAMENTE DA SEMPRE COLLUSE CON BADALAMENTI, BUSCETTA, REINA, BRUSCA PROVENZANO , FAVOREGGIATRICE DI PROVENZANO , COME AFFERMANO I GIUDICI, SIGNIFICA CHE I GIUDICI DEBBONO ESSERE QUERELATI DA TUTTI I BARBACCIA IN QUANTO APPARTENGONO ,A DIRE DEI GIUDICI, AD UNA FAMIGLIA FAVOREGGIATRICE DI PROVENZANO. ECCO PERCHE’ TUTTI I GIUDICI CHE DISCREDITANO I BARBACCIA DEBBONO ESSERE QUERELATI !QUESTO E’ EVIDENTEMENTE IL SILLOGISMO CHE VUOLE AFFERMARE IL SIGNOR BARBACCIA , NIPOTE DI UN PLURIOMICIDA, CHE VENDE TITOLI FALSI, ED E’ SPUNTATO COME UN FUNGO IN UNA NOTTE QUALE EREDE DELL BARBAROSSA VUOI VEDERE CHE SI SCOPRE CHE GODE DI APPOGGI PROPRIO IN QUEL DI POGGIBONSI E QUINDI A SIENA?COME MAI NELLE CASERME E NEI TRIBUNALI SI SENTE A CASA SUA?ANCHE UN SUO PARENTE ERA DI CASA NELLE QUESTURE, AL PUNTO DA FALSIFICARE I DOCUMENTI D’IDENTITA’ DI BUSCETTA!
Postato Giovedì, 23 Ottobre 2008 alle 11:19 pm da Antonio Federici
Questo cuore come i tufi della Città Vecchia da tanti anni col tempo combatte una guerra da tanti anni col tempo da sopra e da sotto è tutta una lotta.
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21 Novembre 2007 @ 07:02
Crozza, ieri sera, disse: “E noi, per aver vissuto in Italia, quanto soldi dobbiamo chiedere?”.
21 Novembre 2007 @ 09:47
invece a noi i soldi li chiedono…..
cmq…. credo che i savoia farebbero più figura(alla luce delle ultime vicende, senza rinvangare il passato) se si defilassero ed apparissero il meno possibile…… altro che chiedere soldi!
fino a qualche anno fa elemosinavano di poter rimettere piede in italia, e magari era pure giusto…. ed ora? ….. ma per piacere….. 260 calci nel culo!
21 Novembre 2007 @ 10:12
Questa proposta un merito lo ha avuto: secondo quanto accaduto ieri a Ballarò è stata in grado di mettere d’accordo tutto lo schieramento politico, che l’ha giudicata irricevibile.
Più in generale, basta ascoltare i signori Savoia per accrescere l’affetto per questa nostra malandata repubblica.
Segnalo, a margine, che ieri il clima della trasmissione si è fatto così rilassato e goliardico che Di Pietro si è lasciato sfuggire una battuta pesante: “La Santa Sede non chiederà mai alcun rimborso: con tutto quello che ci costa annualmente…”.
21 Novembre 2007 @ 13:08
Fantastica…ce la mettiamo tutti sul cellullare come suoneria!!!
21 Novembre 2007 @ 15:31
vedendo ballarò ieri nemmeno emanuele filiberto ci credeva tanto…… tra le righe si leggeva benissimo che diceva ….noi l’abbiamo fatta questa richiesta poi come va va…… ma vaffà…..
21 Novembre 2007 @ 17:58
Nicò mi hai rubato sul tempo…Volevo scrivere anch’io dell’ennesima boiata dei Savoia e di tutti quei monarchici che li accolsero con gli applausi all’aeroporto di Napoli….Già è molto che ci sono i loro resti nel Pantheon!!! Fuori!!
22 Novembre 2007 @ 00:14
Personalmente ero a favore del ritorno in Italia dei Savoia da semplici cittadini della Repubblica. Il fatto che chiedano dei soldi (e mica due spiccioli) per presunti danni morali ha davvero dell’assurdo. Di sicuro, con quel famoso referendum, noi ne abbiamo guadagnato.
22 Novembre 2007 @ 10:50
260 milioni di euro…
io penso che dovremo darglieli.
in monete da 2 euro lanciate con forza.
22 Novembre 2007 @ 11:24
a questo punto dovrebbe chiedere lo stato i danni a loro…..
credo che nn basterebbe una vita….
22 Novembre 2007 @ 12:38
“I signori savoia del 2007 chiedono i danni. Che danno è, ci dicano, una pagina,la più intollerabile, la firma di Vittorio Emanuele III sotto le leggi razziali del 1938?
Cristiano X di Danimarca minacciò di indossare la stella gialla se gli occupanti nazisti l’avessero imposta agli ebrei danesi. Quel gesto di coraggio davvero regale impedì la deportazione dei suoi connazionali. Di fronte ad un esempio così spietato meglio puntare all’oblio. Altro che danni”.
Paolo Conti, Corriere della Sera.
22 Novembre 2007 @ 22:21
Per me i savoia non dovevano rientrare in Italia.
Un abbraccio
23 Novembre 2007 @ 00:54
@luigi: sono del parere che le colpe dei padri non debbano ricadere sui figli; quasi 50 anni di esilio sono davvero tanti. Che poi questi qua siano pazzi e oltraggiosi e stanno sputando sul piatto è un altro paio di maniche.
un abbraccio
2 Maggio 2008 @ 13:24
Pro Leuca
2008-04-20 11:35:40
Vorremmo sapere dal comune di Leuca se ha invitato il Principe Emanuele Filiberto per il premio Principato di Leuca , quale rappresentante della dinastia di regnanti, o se nell’iniziativa sia coinvolto certo signor Barbaccia oggetto di smentite storiche altisonanti (tra cui il famoso saggio ed Pamom di Pelliccioni Poli:i Tre Falsi Re di Svevia, ossia Calabria, Caspis, Barbaccia), promotore del marchio Principato di Leuca. L’autonominatosi principe di Leuca , siciliano , clan Barbaccia, favoreggiatore di Provenzano, note alle cronache giudiziarie , quale Gotha mafia,che non e’ mai stato nobile, ma confonde le opinioni, trincerandosi dietro il marchio, sul suo grottesco sito, da’ il benvenuto al Savoia. Sappiamo che la dinastia Savoia Padre e figlio sono abbastanza incauti e temerari per stress derivante dall’astenia dal trono, ma non vorremmo dar ragione al P.M. lucano che svelo’ la vera identita’ di Savoia padre. e lo spessore morale dell’aspirante Re ex esule. che fa il giovane Filiberto cerca voti nel clan Provenzano?Povero illuso , Barbaccia si presento’ anche lui alle elezioni con la Lega nord a siena nel 96 con zero voti, ossia nemmeno il suo ,poiche’ non era nemmeno residente! Questi Savoia, andrebbero rieducati o mandati a centro recupero disabili mentali!
Reply to this comment
14 Maggio 2008 @ 23:03
E’ il caso della signora Gelsomina Aprile di Villa di Briano in provincia di Caserta, attualmente residente a Prato.
La signora Aprile Gelsomina si dichiara capo della IMPERIAL DYNASTY PUOTI VON HOHENSTAUFEN PLANTAGENET HERISTAL HAUTEVILLE AVRIL DE BUREY D’ANJOU COMNENO CANMORE ARAGONA MACEDONIO VERULI ALLEGRO d’ALEGRE HOCHSTADEN HOSTADE PUOTI (il “Puoti” ricorre, come si vede, ben due volte, e si deve alla discendenza da un tale King Poto), Sovrana Assoluta del Supremo Magistero delle Logge Madri Usa, Inghilterra e Scozia, Irlanda, nonché
“per 15 anni General Manager e Presidente della più grande multinazionale del mondo, la Reader’s Digest Association […]. Plurilaureata, giornalista docente universitaria Presidente Unione centri energie Alternative Ucert dell’Ucle Unione consumatori Lavoratori Europei.”
Mentre l’Imperatore di Poggibonsi ha conservato i propri nomi anagrafici, la signora Gelsomina Aprile si è trasformata in un ben più soave Yasmin von Hohenstaufen.
L’imperatrice si distingue per una straordinaria abilità nella gestione del flusso mediatico.[2]
Annuncia ad esempio al mondo di aver scoperto le bende di Cristo
La principale attività di Yasmin von Hohenstaufen, a quanto ci è dato sapere, consiste nel cogliere fatti di cronaca e commentarli tramite comunicati stampa: il parere della “ultima discendente di Federico II” viene così pubblicato con assoluta tranquillità, e serve ad accrescere il suo già notevole curriculum.
Soprattutto, Sua Maestà si dedica però a premiare personalità note e meno note, da Umberto Veronesi ad Andreotti, oppure onorare piccoli centri di provincia di sue onorificenze: e sono certamente pochi i sindaci o i premiati a rifiutare un suo riconoscimento.
17 Luglio 2008 @ 19:38
L’autore della moltiplicazione dell’intervento suindicato e’ un certo Barbaccia , definito dal libro di Pelliccioni Poli uno dei tre falsi re di Svevia , unitamento a Caspis e Calabria.Vieppiu’ ,costui come pedegree appartiene alla famiglia gotha Mafia Provenzano , naturale che a redigere la sua perizia araldica fosse un lo Piccolo.il signor Nessuno, presidente dell’araldica del pelo , ha ridotto l’araldica dad una qustione di barbe….
Cerca di infangare la legittima erede, la cui unica colpa e di non volerlo conoscere , ne’ riconoscere.
La Fondazione della Principessa yasmin ha denunciato un tentativo di millantato credito , falso da parte del socio di Barbacciia, neoduca Coco , un tabaccaio di Acireale che ha falsamente dichiarato , ad un aspirante cavaliere ,che la principessa Yasmin fosse loro ambasciatrice a Londra ed approfittando dell’assenza della stessa, ignara di costoro,ha dichiarato che i titoli e cavalierati distribuiti dall’allegra compagnai di Acireale, fossero ratificati dalla legittima erede. Cosa assurda e falsa. Il riferimento a certo Severini, e’ forse piu’ congeniale al leghista Barbaccia ,visto che insieme a Sandalo protestava contro la moschea in Valdelsa-
9 Settembre 2008 @ 06:47
Ci sono i Savoia e abbiamo gia’ visto qual’e’ la loro idea del Regno:pucchiacchie e videogiochi!A Pazziella mmane e criature !
5 Ottobre 2008 @ 08:14
a mafia oltre a rubarti la vita tenta di toglierti anche titoli, memoria e l’origine regale.
Heraldry onora il sacrificio di Roberto Antiochia de Regia Stirpe Weiblingensium
Roberto Antiochia, discendente di Fridericus de Antiochia , venne ucciso a Palermo assieme al commissario Ninni Cassarà il 6 agosto del 1985
Gli Antiochia non mutarono mai il nome e la dinastia Antiochia continua a chiamarsi ancora Antiochia in Sicilia e non Barbaccia, quest’ultima, paradossalmente, famiglia definita favoreggiatrice di Provenzano.Paolo Barbaccia , unitamente a Caspis e Calabria sono definiti nel libro di Pelliccioni di Poli i Tre falsi Re di Svevia. La perizia araldica di Barbaccia dell’Istituo Cimino di Palermo e’ stata stesa da un Lo Piccolo , famiglia clan Provenzano.
——————————————————————————–
Non e’ Paolo Barbaccia di Godrano , la cui famiglia annovera diversi elementi favoreggiatori di Provenzano , e da atti giudiziari reperibili sui siti internet , definita Gotha mafia per collusione con Badalamenti, Riina, Brusca, Buscetta, cui falsificarono anche i documenti
il discendente di Federico Antiochia, figlio naturale di Federico II, ma il poliziotto Roberto Antiochia vittima della mafia
23 Ottobre 2008 @ 22:26
Storici e giornalisti hanno richiesto al Ministro dell’Interno ,Maroni al Presidente della Repubblica , al Ministro Alfano e all’antimafia , Al Ministero della Finanza quale giro di affari abbia il signor Paolo BARBACCIA IN MERITO ALLA VENDITA DI TITOLI E CAVALIERATI DEFINITI ILLEGITTIMI E FALSI DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO .CHE TIPO DI ESTRAZIONE ABBIANO I SUOI ISCRITTI E CAVALIERI.SE CORRISPONDA A VERO CHE RESPONSABILE DELL’ORDINE TEUTONICO DI TOSCANA SIA CERTO GIUSEPPE STRAMAGLIA OMONIMO PRESUNTO DELL’ISPETTORE ANTICRIMINE DI POGGIBONSI OVE BARBACCIA DIMORA. SE TRATTASI DELL’ISPETTORE SAREBBE INQUIETANTE, SOPRATTUTTO ALLA LUCE DELLE ARBITRAEE DENUNCE E QUERELE CHE BARBACCIA EFFETTUA NEI CONFRONTI DI STORICI E GIORNALISTI .VIEPPIU’ BARBACCIA INTENDE CENSURARE STORICI (ANCHE RICORRENDO ALLA MINACCIA DELL’ACIDO DI BRUSCA DA ANNI.)PUO’ FORSE NEGARE BARBACCIA DI AVER PRATICATO IN UNA PROCESSIONE TRA I SUOI ADEPTI, IN PUBBLICO IL RITO DI FAR INGINOCCHIARE LA STATUA DI SANT’ANTONIO AI SUOI PIEDI, CHIARO SEGNALE CHE AVREBBE SCONFITTO IL SANTO ANTIMAFIA?(LO RIPORTA UN ARTICOLO SU ANTISISTEMA PUBBLICATO DA PELLICCIONI POLI NEL SUO LIBRO ,OVE LO DEFINICE FALSO RE DI SVEVIA )STORICI CHE DISSENTONO DALLE INCONGRUENZE STORICHE AFFERMATE DALLO STESSO SONO STATI MINACCIATI . GLI STORICI NON AFFERMANO CHE BARBACCIA SIA MAFIOSO, MA CHE APPARTENGA AD UNA FAMIGLIA , COME EMERGE DA SITI GIUDIZIARI, GOTHA MAFIA.SE NON SI PUO’ PIU’ DEFINIRE FAMIGLIE NOTORIAMENTE DA SEMPRE COLLUSE CON BADALAMENTI, BUSCETTA, REINA, BRUSCA PROVENZANO , FAVOREGGIATRICE DI PROVENZANO , COME AFFERMANO I GIUDICI, SIGNIFICA CHE I GIUDICI DEBBONO ESSERE QUERELATI DA TUTTI I BARBACCIA IN QUANTO APPARTENGONO ,A DIRE DEI GIUDICI, AD UNA FAMIGLIA FAVOREGGIATRICE DI PROVENZANO. ECCO PERCHE’ TUTTI I GIUDICI CHE DISCREDITANO I BARBACCIA DEBBONO ESSERE QUERELATI !QUESTO E’ EVIDENTEMENTE IL SILLOGISMO CHE VUOLE AFFERMARE IL SIGNOR BARBACCIA , NIPOTE DI UN PLURIOMICIDA, CHE VENDE TITOLI FALSI, ED E’ SPUNTATO COME UN FUNGO IN UNA NOTTE QUALE EREDE DELL BARBAROSSA VUOI VEDERE CHE SI SCOPRE CHE GODE DI APPOGGI PROPRIO IN QUEL DI POGGIBONSI E QUINDI A SIENA?COME MAI NELLE CASERME E NEI TRIBUNALI SI SENTE A CASA SUA?ANCHE UN SUO PARENTE ERA DI CASA NELLE QUESTURE, AL PUNTO DA FALSIFICARE I DOCUMENTI D’IDENTITA’ DI BUSCETTA!
Postato Giovedì, 23 Ottobre 2008 alle 11:19 pm da Antonio Federici